Il Napoli Basketball passa a Desio con un netto 99-80, centra la terza vittoria consecutiva in campionato e conserva l’imbattibilità. Dopo una gara combattuta per tre quarti, gli azzurri piazzano un clamoroso break di 22-0 e spezzano la resistenza di Cantù. Ramsey debutta con 19 punti, mentre Repesa esalta la forza del gruppo. Ora testa allo Śląsk Wrocław, in EuroCup.
Napoli Basket, una vittoria costruita nella fatica
Vincere anche quando la brillantezza non è quella dei giorni migliori: è questo il segnale più significativo consegnato dal successo del Napoli Basketball sul parquet di Cantù. Il 99-80 finale racconta una superiorità netta nel punteggio, ma non restituisce completamente le difficoltà attraversate dalla squadra di Jasmin Repesa, costretta a costruire più volte il proprio vantaggio e a contenere il ritorno dei brianzoli. Gli azzurri, impegnati in un calendario fitto che richiede un dispendio considerevole di energie fisiche e mentali, hanno saputo mantenere la propria identità anche nei passaggi meno fluidi della partita. Cantù, reduce da due sconfitte, ha affrontato la sfida con l’intenzione di interrompere la serie negativa, trovando nel primo tempo punti, ritmo e capacità di restare agganciata agli avversari. Il Napoli ha risposto con una distribuzione più ampia delle responsabilità offensive, trovando interpreti differenti nei momenti chiave. Una profondità che si è rivelata decisiva quando la gara ha richiesto non soltanto talento, ma disciplina difensiva e capacità di eseguire con lucidità.
Ramsey debutta e accende l’attacco azzurro
L’avvio premia Cantù, capace di portarsi avanti sul 12-9 con la tripla di Flagg e di raggiungere un margine di sette lunghezze. Il Napoli non perde però la bussola e trova nel debuttante Jahmi’us Ramsey una risposta immediata: cinque punti consecutivi restituiscono incisività alla manovra, mentre Spissu firma il sorpasso sul 19-20 alla prima sirena. Nel secondo periodo White e Petrucelli alimentano il nuovo allungo partenopeo, con il punteggio che arriva sul 23-30. I padroni di casa reagiscono ancora, ma Ramsey continua a garantire punti e soluzioni, mentre il contributo di Tarczewski, Udom e Caruso mantiene viva la battaglia nel pitturato. Nel finale Dowtin Jr. trova un altro canestro prezioso e Gravett fissa il 41-49 dell’intervallo. Il nuovo innesto chiuderà la serata con 19 punti, miglior realizzatore del Napoli. Un debutto significativo, accompagnato dalle doppie cifre di Jeff Dowtin Jr., Jack White, Markel Brown e Zac Seljaas. Cinque giocatori in doppia cifra: un dato che racconta la varietà delle risorse a disposizione di Repesa.
Il 22-0 che spegne Cantù: la difesa decide la partita
La svolta sembra arrivare già nel terzo quarto, quando Brown porta Napoli sul +12. Cantù, tuttavia, non si arrende: Christon e Flagg ricuciono lo strappo fino al -4 e costringono Repesa a fermare il gioco. La tripla di Dowtin Jr. offre ossigeno agli ospiti, ma due falli tecnici, sanzionati a Tarczewski e alla panchina napoletana, contribuiscono a mantenere i lombardi in partita. Al trentesimo il tabellone segna 61-66. L’ultimo periodo si apre con un ulteriore sussulto brianzolo. La tripla di Moretti riduce il distacco a una sola lunghezza e sembra consegnare a Cantù l’inerzia della contesa. È proprio in questo frangente, però, che il Napoli mostra la propria maturità: intensità difensiva, maggiore aggressività sulle linee di passaggio e attacchi eseguiti con precisione producono un impressionante parziale di 22-0. White, Seljaas, Brown e Dowtin Jr. firmano l’allungo che trasforma una partita ancora aperta in una vittoria senza appello. Il merito non appartiene soltanto alla qualità delle conclusioni, ma alla capacità di impedire a Cantù di trovare risposte per diversi minuti consecutivi.
Repesa esalta il gruppo: «Riusciamo a giocare insieme»
Nel dopogara, Jasmin Repesa privilegia il risultato e la capacità della squadra di gestire una situazione tutt’altro che semplice. «La cosa più importante era vincere in una situazione non facile», sottolinea il tecnico, ricordando gli impegni ravvicinati e la difficoltà di recuperare energie sufficienti per imporre il proprio gioco ogni tre giorni. L’allenatore riconosce che Napoli non ha disputato una prestazione perfetta, ma individua nella pressione esercitata sugli avversari una delle chiavi del successo: «Abbiamo mantenuto un ritmo troppo alto per Cantù in questo momento della stagione». La lettura della partita coincide con quanto mostrato nell’ultimo quarto. Poche azioni difensive consecutive, eseguite con la necessaria intensità, hanno cambiato definitivamente il volto dell’incontro. E il giudizio sul gruppo assume un valore particolare in una fase della stagione nella quale gli automatismi devono consolidarsi insieme alla condizione atletica. «Abbiamo creato in poco tempo un gruppo straordinario, che riesce a giocare insieme», conclude Repesa. Una dichiarazione che trova riscontro nella distribuzione dei punti e nella capacità di coinvolgere più giocatori nel momento decisivo.
Jakimovski ai box, ora la sfida europea
La vittoria porta il Napoli a tre successi in altrettante giornate di campionato, ma la trasferta lombarda lascia anche una preoccupazione sul fronte sanitario. Andrej Jakimovski, assente contro Cantù, ha riportato una lesione completa del muscolo obliquo interno dell’addome destro, con distacco dalla sua inserzione sull’undicesima costa. Il giocatore ha già iniziato il percorso terapeutico e riabilitativo: i tempi di recupero saranno definiti in base all’evoluzione clinica e alla risposta al trattamento. Per gli azzurri non c’è, tuttavia, tempo per fermarsi a celebrare. Mercoledì 14 ottobre alle 19 il Napoli sarà impegnato in Polonia contro lo Śląsk Wrocław, nella terza giornata di EuroCup. Domenica 18 ottobre, alle 12, arriverà invece all’Alcott Arena l’Olimpia Milano. Due appuntamenti impegnativi che metteranno alla prova la profondità del roster e la tenuta di un gruppo chiamato a conciliare ambizioni nazionali ed europee. La vittoria di Cantù offre una conferma importante: quando il talento individuale si mette al servizio della difesa e del collettivo, il Napoli di Repesa può cambiare il volto di una partita in pochi minuti.







