NAPOLI – “Oggi conta la squadra, il sistema di gioco”. Coach Jasmin Repeša ha indicato la priorità subito dopo il successo di Roma. Domani alle 20, all’Alcott Arena, il debutto in EuroCup contro il Bourg-en-Bresse campione in carica offrirà una prima verifica internazionale: capire quanto Napoli sappia riconoscersi in un’identità comune, anche quando cambiano avversari, quintetti e responsabilità.
Dopo Roma, Repeša chiede continuità
Il 94-75 del PalaEur ha premiato gli azzurri, ma il tecnico ha letto oltre il risultato. “Noi abbiamo fatto tanti errori, specialmente nel finale del primo tempo, regalando una decina di punti senza motivo”. È il passaggio che restituisce la misura delle sue richieste. Vincere non cancella le disattenzioni, soprattutto quando consentono all’avversaria di ritrovare fiducia. Roma era rientrata fino al 42-45 dell’intervallo: un vantaggio da ricostruire, dopo aver già trovato il modo di allungare.
La difesa può diventare l’arma del Napoli
La risposta è arrivata nel terzo quarto, chiuso da Napoli con un parziale di 26-12. Repeša ne ha individuato l’origine: “Quando abbiamo difeso forte abbiamo trovato canestri facili, questa è una delle cose che vogliamo fare”. La difesa diventa così una risorsa offensiva. Recuperare il pallone, correre prima che gli avversari si schierino, trasformare uno sforzo condiviso in una conclusione favorevole: è una sequenza che permette di valorizzare il talento senza affidargli ogni possesso da risolvere.
Energia e lucidità per affrontare Bourg
Anche la soddisfazione dell’allenatore ha un oggetto preciso. “La differenza l’ha fatta l’energia fisica e mentale messa in campo che mi ha soddisfatto molto per tutti i 40 minuti”. Intensità e lucidità devono procedere insieme. Contro Bourg, il punto sarà mantenere entrambe anche nelle fasi meno produttive, quando il tiro non premia e una scelta affrettata rischia di alimentare il ritmo francese. È lì che il sistema cercato da Repeša dovrà aiutare Napoli a restare ordinata e a non dipendere esclusivamente dalle iniziative dei singoli.
Il gruppo deve ancora trovare la sua chimica
Il collettivo si costruisce dentro una preparazione incompleta. “Nessuna squadra è stata completa in pre-season, cercare una chimica perfetta non è facile”. Il riferimento del coach alle difficoltà estive spiega perché le gerarchie debbano accompagnarsi alla disponibilità di tutti. A Roma ogni giocatore impiegato ha segnato: un dato che documenta la distribuzione del contributo, pur senza esaurire il giudizio su come la squadra abbia giocato. L’obiettivo sarà rendere affidabili anche i minuti di chi entra dalla panchina, aumentando progressivamente la continuità del gruppo.
Repeša: l’attacco può ancora crescere
Repeša conserva infatti un margine esplicito di insoddisfazione: “L’attacco può migliorare ma questa è soltanto la prima partita ufficiale, con emozioni e tensioni”. Il calendario concede poco tempo per assimilare le correzioni. Il confronto con Bourg arriva immediatamente e rappresenta un test differente rispetto alla prima uscita di campionato. Napoli dovrà già applicare sul parquet gli aggiustamenti indicati dall’allenatore, cercando maggiore precisione senza perdere l’intensità mostrata nella ripresa contro Roma.
Bourg mette alla prova l’identità azzurra
Domani, in diretta su Sky Sport e NOW, Napoli affronterà il primo esame internazionale della stagione. Il Bourg-en-Bresse metterà alla prova soprattutto la capacità degli azzurri di trovare una risposta comune quando le iniziative individuali non basteranno. Per Repeša, la sfida sarà verificare se difesa, energia e organizzazione possano diventare gli elementi riconoscibili del nuovo Napoli anche sul palcoscenico europeo.










