Fabio Cannavaro, campione del mondo 2006 e attuale commissario tecnico dell’Uzbekistan, ha espresso un giudizio netto e controcorrente in vista dell’assegnazione del prossimo Pallone d’Oro. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex difensore non ha avuto dubbi su chi meriterebbe il prestigioso riconoscimento individuale.
“Ho memoria, non mi fermo agli avvenimenti più recenti,” ha dichiarato Cannavaro. “Nella Champions League della passata stagione il personaggio più influente dal punto di vista calcistico è stato Khvicha Kvaratskhelia e io, dovessi votare, non avrei dubbi. Ha fatto cose straordinarie.” Una presa di posizione forte, che pone l’accento sulle prestazioni del singolo all’interno della competizione europea più importante, piuttosto che sul Mondiale. “Poi ognuno può avere come riferimento la coppa del mondo, pensare a Mbappé, a Messi e alla sua carriera, ma Kvara ha lasciato un segno indelebile.”
L’ex capitano della Nazionale segue ancora con grande attenzione il campionato di Serie A e ha annunciato la sua presenza in tribuna per un big match. “Il 24 ottobre sarò allo Stadio Diego Armando Maradona per Napoli-Roma, non me la posso perdere,” ha confermato, dimostrando il suo legame mai sopito con la città partenopea.
Nel corso dell’intervista, Cannavaro ha offerto la sua analisi su alcune delle protagoniste del campionato italiano. Ha riservato parole di grande apprezzamento per la Roma, sottolineandone le qualità tattiche e l’intensità di gioco. “Hanno qualità alta, aggressività ovunque. Uomo contro uomo sempre, non fanno fiatare, non ti fanno neanche pensare, non ne hai il tempo.”
Un commento è stato dedicato anche al suo Napoli, che secondo lui possiede una rosa di altissimo profilo. “Il Napoli ha calciatori di livello assoluto,” ha affermato, prima di spostare l’attenzione su altre potenze della Serie A. Ha parlato della Juventus e di Massimiliano Allegri, un tecnico che stima profondamente. “L’ho incontrato recentemente ed è sempre carinissimo. Ha avuto problemi ma se il destino smette di giocargli contro con tutti gli infortuni, lui sa dove mettere le mani e come mettercele.”
Infine, un pensiero è stato rivolto a Luciano Spalletti, ex allenatore del Napoli scudettato e oggi alla guida dell’Italia. Cannavaro lo ha definito un tecnico sempre all’avanguardia. “Luciano è un innovatore instancabile, ti dà sempre qualcosa in più. E me l’aspetto anche adesso. Ha bisogno del tempo necessario per plasmare la sua idea di calcio.”




