Napoli contesta la squalifica di due giornate ad Allegri

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Cronache Mercato
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Il Napoli ha ufficializzato la decisione di presentare ricorso contro la squalifica di due giornate inflitta a Massimiliano Allegri. La sanzione è arrivata in seguito all’espulsione dell’allenatore durante i concitati minuti finali della sfida di campionato pareggiata per 2-2 contro la Roma.

La società partenopea non ha perso tempo e, dopo aver richiesto e ottenuto l’accesso agli atti, ha confermato la propria linea attraverso una nota ufficiale. “La SSC Napoli, in seguito alla richiesta di accesso agli atti, comunica che presenterà ricorso per le due giornate di squalifica inflitte a mister Massimiliano Allegri”, si legge nel comunicato. Questa mossa sottolinea la volontà del club di contestare la severità del provvedimento disciplinare.

La decisione del Giudice Sportivo si è basata su un referto arbitrale molto duro. La squalifica per due giornate effettive di gara, accompagnata da un’ammenda di 10.000 euro, è stata motivata “per avere, al 45° del secondo tempo, rivolto un’espressione ingiuriosa nei confronti degli Ufficiali di gara”.

Il rapporto delinea un comportamento che si sarebbe protratto anche dopo il fischio finale. L’allenatore è stato infatti accusato di avere, “inoltre, negli spogliatoi, rivolto ai medesimi un’espressione gravemente irrispettosa e assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti di un dirigente della squadra avversaria”. Le infrazioni sarebbero state rilevate sia dal Quarto Ufficiale e dal direttore di gara, sia dai collaboratori della Procura Federale presenti sul posto.

Il cartellino rosso è stato sventolato al termine di una partita vibrante e carica di tensione, disputata allo stadio Diego Armando Maradona. L’episodio che ha portato all’allontanamento del tecnico si è verificato proprio mentre il match volgeva al termine, in un clima di grande agonismo che ha caratterizzato l’intera gara.

Con la presentazione del ricorso, il Napoli spera di ottenere una riduzione o, idealmente, l’annullamento della squalifica. La Corte Sportiva d’Appello esaminerà la documentazione prodotta dal club e le motivazioni della difesa. L’obiettivo è quello di avere l’allenatore a disposizione per le prossime cruciali partite, evitando un’assenza che potrebbe pesare sulle dinamiche della squadra.

L’esito del procedimento è atteso nei prossimi giorni. La strategia difensiva punterà probabilmente a contestare la ricostruzione dei fatti fornita nel referto o a dimostrare la natura meno grave delle espressioni utilizzate, cercando di derubricare le accuse che hanno portato a una sanzione così pesante.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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