Napoli: De Laurentiis rifiuta la cessione del club

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Aurelio De Laurentiis ha rotto il silenzio riguardo alle insistenti voci su una possibile vendita del Napoli, mettendo in chiaro la sua posizione in modo inequivocabile. Il presidente ha confermato di non avere, al momento, alcuna intenzione di cedere la proprietà del club che guida da quasi un quarto di secolo.

Intervenendo in un’intervista radiofonica, il patron ha affrontato direttamente l’argomento, rivelando di aver avuto un dialogo con Matt Rizzetta, presidente del Napoli Basket, che aveva manifestato interesse. “Matt Rizzetta mi ha chiesto se volessi vendere, ma ho detto che non c’è l’intenzione” ha spiegato, sgomberando il campo da ogni speculazione su trattative in corso.

Se un giorno dovesse decidere di passare la mano, la preferenza sarebbe netta: “Se dovessi cedere il club preferirei darlo a un napoletano, non a un americano”. Questa dichiarazione sottolinea il forte legame del presidente con il territorio e il suo desiderio di vedere il club rimanere in mani che ne comprendano a fondo l’identità e la passione che lo circonda.

Per dare un’idea della valutazione che attribuisce alla società, De Laurentiis ha svelato un retroscena significativo. “Anni fa ho rifiutato 3,5 miliardi di euro dagli arabi” ha affermato, fissando di fatto una base di partenza estremamente elevata per qualsiasi potenziale acquirente. Questa cifra, ha lasciato intendere, non rappresenta un tetto massimo.

Il valore del club, infatti, potrebbe aumentare ulteriormente in base ai futuri sviluppi infrastrutturali. Il presidente ha ribadito il suo impegno su questo fronte, dichiarando con fermezza: “Voglio costruire lo stadio nuovo”. La realizzazione di un impianto di proprietà e di un nuovo centro sportivo all’avanguardia sono progetti strategici che aumenterebbero in modo esponenziale il patrimonio e l’appeal della società.

L’interesse di Rizzetta rimane comunque un elemento concreto. L’imprenditore italo-americano non ha nascosto la sua ambizione, definendo il suo rapporto con De Laurentiis “molto buono” e di “massimo rispetto”. Si è detto pronto a raccogliere un’eredità importante: “Sarei onorato di raccogliere l’eredità che lui ha costruito da un fallimento oltre vent’anni fa. Un giorno vorrei prendere questo impegno e questa responsabilità”.

In conclusione, il messaggio del presidente è stato chiaro. La porta alla vendita non è aperta, ma se qualcuno si facesse avanti dovrà essere pronto a un investimento colossale e, preferibilmente, avere un legame con la città. “Se c’è qualcuno pronto a ripagare i miei sforzi di un quarto di secolo si faccia avanti e lo valutiamo” ha concluso De Laurentiis, chiudendo per ora il capitolo cessione e spostando l’attenzione sui progetti futuri.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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