La sconfitta subita a Venezia ha acceso un allarme rosso in casa Napoli. Più che un semplice incidente di percorso, il risultato maturato contro l’ultima squadra della Serie A ha messo a nudo le profonde difficoltà del gruppo guidato da Massimiliano Allegri. Nonostante un turnover programmato, la squadra non è riuscita a superare la peggior difesa del campionato, che prima di questa partita non aveva ancora conquistato punti.
Il punteggio di 1-0, rimasto invariato fino al fischio finale, ha fotografato l’impotenza di una formazione apparsa senza idee e incapace di reagire. Neppure l’ingresso in campo dei giocatori più rappresentativi ha sortito l’effetto sperato, confermando una preoccupante mancanza di brillantezza e di soluzioni offensive.
I numeri di questo avvio di stagione sono impietosi e descrivono una crisi conclamata. In campionato, il Napoli ha raccolto appena dieci punti in sette partite, collezionando già tre sconfitte. A questo bilancio negativo si aggiungono le due battute d’arresto subite nelle prime due giornate di Champions League, che complicano seriamente il cammino europeo degli azzurri. Complessivamente, si tratta della quinta sconfitta stagionale, un dato che certifica un’inversione di tendenza netta rispetto alle aspettative.
Le cause di questa involuzione sono molteplici e toccano diversi aspetti, a partire da un attacco diventato improvvisamente sterile. Rasmus Hojlund, arrivato con grandi speranze, non ha trovato la via del gol da oltre un mese e mezzo, simbolo di un reparto offensivo che fatica a creare occasioni e a concretizzare. La manovra risulta spesso prevedibile e priva della fantasia necessaria per scardinare le difese avversarie.
Un’analisi approfondita non può prescindere dalle scelte di mercato estive. L’investimento complessivo di 90 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni di giocatori come Hojlund, Lucca e Alisson non ha portato i risultati attesi. Se il primo vive un lungo digiuno, Lucca ha fin qui deluso le aspettative, mentre il portiere Alisson ha subito un nuovo infortunio che lo terrà lontano dai campi.
Questa onerosa campagna acquisti ha di fatto prosciugato le risorse economiche del club, impedendo di intervenire in altri reparti che necessitavano di rinforzi di peso. La rosa si è così rivelata meno profonda e competitiva del previsto, con alternative non sempre all’altezza. La gestione di Massimiliano Allegri è finita sotto osservazione: il tecnico non sembra aver trovato la chiave per risolvere i problemi e il feeling con alcuni elementi dello spogliatoio appare scarso. La squadra fatica a seguire le sue direttive e l’impressione è quella di un gruppo che ha smarrito certezze e fiducia. Per invertire la rotta servirà una svolta immediata, prima che la stagione risulti irrimediabilmente compromessa.




