Il direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna, ha parlato ai microfoni di Sky Sport e Prime Video nel pre-partita della sfida di Champions League contro l’Arsenal, cogliendo l’occasione per fare un bilancio approfondito sul momento della squadra e sulle strategie societarie. Le sue parole hanno toccato diversi temi caldi, dalla gestione della rosa al recente mercato estivo.
In merito all’avvio di stagione, segnato da una vittoria e due sconfitte, il dirigente ha mostrato lucidità. “Abbiamo perso due partite mettendoci tanto del nostro, soprattutto col Como. Contro l’Inter abbiamo disputato una buonissima gara pur commettendo degli errori”, ha spiegato Manna, sottolineando come la squadra sia tranquilla ma non soddisfatta. L’obiettivo è tornare a fare risultati, nonostante la difficoltà dell’impegno europeo. Ha aggiunto che le critiche costruttive sono sempre ben accette, a patto che non siano preconcette, e che la squadra deve concentrarsi per ridurre il numero di sbagli.
Un passaggio chiave ha riguardato l’impatto di Kevin De Bruyne, il cui primo anno è stato purtroppo condizionato da un infortunio. “Ci porta qualità ed esperienza internazionale, ma il Napoli non è solo Kevin De Bruyne”, ha precisato il direttore sportivo. Ha ribadito con forza che la squadra possiede valori importanti che devono essere espressi collettivamente sul campo, allontanando l’idea di una dipendenza dal singolo campione.
Manna ha anche chiarito la situazione legata all’esclusione di Noa Lang dai convocati. “Non ha avuto un comportamento idoneo in allenamento, si è scusato e l’episodio è chiuso”, ha dichiarato, specificando che il giocatore avrebbe seguito la partita dalla tribuna per poi tornare a disposizione del gruppo. Una decisione disciplinare presa per mantenere la compattezza e il rispetto delle regole interne.
La parte più attesa del suo intervento ha riguardato la sessione di mercato estiva, che ha lasciato una parte della tifoseria con qualche perplessità. “Il tifoso si aspettava sicuramente qualcosa in più, ma eravamo consapevoli di avere una rosa idonea ai nostri obiettivi”, ha ammesso il dirigente. La strategia è stata quella di intervenire il meno possibile per non alterare gli equilibri creati, specialmente dopo un’annata precedente caratterizzata da ben undici nuovi innesti e numerosi infortuni.
“Il mercato è stato un po’ strano, soprattutto in Italia. Abbiamo preferito toccare meno per non rovinare certi meccanismi”, ha continuato. La dirigenza ha quindi delineato un piano preciso per il futuro: “Vediamo dove arriviamo a dicembre e poi faremo dei ragionamenti diversi”. Una valutazione a metà stagione aprirà dunque a possibili correzioni e interventi mirati nella finestra di mercato invernale, in base alle esigenze che emergeranno nei prossimi mesi.






