Il direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna, ha delineato le strategie del club in un intervento prima della trasferta di Champions League contro il Villarreal. Le sue parole hanno toccato temi cruciali, dal campo al mercato, con un focus particolare sul futuro di uno dei pilastri della squadra.
Il tema più caldo ha riguardato il rinnovo di Scott McTominay. Il dirigente ha confermato la volontà comune di proseguire il rapporto: “Lui vuole rimanere con noi e noi vogliamo tenerlo, probabilmente è il giocatore più importante che abbiamo per quello che ha fatto in due anni”. Nonostante un contratto in essere per altre due stagioni, la trattativa per l’adeguamento economico è aperta e rappresenta il nodo principale da sciogliere. “C’è da trovare la quadra a livello economico, ovviamente, ma ci stiamo lavorando”, ha precisato Manna, sottolineando l’impegno della società per blindare il suo centrocampista.
Le riflessioni del dirigente hanno poi abbracciato una visione più ampia, proiettata sulla prossima stagione. La rosa attuale, secondo Manna, richiederà un intervento significativo. “A fine stagione dovremo riflettere sulla composizione della rosa, sarà da rinnovare perché ci sono tanti giocatori in avanti con gli anni”. Si prospetta quindi un’estate di cambiamenti per garantire un ricambio generazionale e mantenere alta la competitività.
In vista dell’impegno europeo, il direttore sportivo ha analizzato il momento della squadra. “Sicuramente dobbiamo migliorare il nostro ruolino di marcia, è tanto che non vinciamo in trasferta in Champions”. La sfida contro un avversario di valore come il Villarreal, reduce da un’ottima prestazione contro il Real Madrid, è stata presentata come un test importante. L’ambizione è arrivare il più lontano possibile, con la consapevolezza che nella massima competizione “ci vuole anche un po’ di culo”, ha ammesso con pragmatismo.
Infine, Manna ha giustificato le scelte di turnover, spiegando la necessità di gestire le energie all’interno di un gruppo equilibrato. “Abbiamo una rosa profonda, ma ci sono tre o quattro giocatori insostituibili che se stanno bene giocano”. L’impiego di giocatori come Giovane, definito un elemento in grado di dare profondità alle scelte, rientra in questa logica. La qualificazione alla prossima Champions League attraverso il campionato è stata ribadita come l’obiettivo fondamentale su cui costruire il futuro.



