Un fulmine a ciel sereno ha scosso il prepartita del Napoli in vista del big match contro la Roma. A poche ore dal fischio d’inizio, è arrivata la notizia dell’indisponibilità di Amir Rrahmani, pilastro della retroguardia azzurra, costringendo lo staff tecnico a rivedere i propri piani in extremis.
La sua assenza, che inizialmente aveva generato dubbi tra una possibile scelta tecnica e un problema fisico, è stata ufficializzata direttamente dalla società partenopea. Il club ha diramato una nota concisa ma chiara per spiegare la situazione: “Amir Rrahmani non prenderà parte alla partita a causa di una sindrome simil-influenzale”, si legge nel comunicato che ha messo fine a ogni speculazione.
Il difensore kosovaro, quindi, non solo non è partito titolare, ma non è stato nemmeno inserito nella lista definitiva dei giocatori a disposizione in panchina. Una decisione presa in via precauzionale per consentirgli un pieno recupero. Il giocatore era stato regolarmente inserito nell’elenco dei convocati, ma un attacco febbrile manifestatosi nelle ore precedenti l’incontro ha reso impossibile il suo impiego.
Secondo alcune indiscrezioni emerse già nei giorni scorsi, il centrale difensivo non era al massimo della forma. Pare che avesse accusato uno stato di stanchezza generale, tanto da aver richiesto un giorno di riposo supplementare per smaltire le fatiche accumulate nelle ultime uscite. Questo precedente stato di affaticamento potrebbe aver contribuito a renderlo più vulnerabile all’attacco influenzale che lo ha messo fuori causa.
L’assenza del leader difensivo ha imposto una soluzione d’emergenza al centro della difesa. Per sostituirlo, il tecnico ha scelto di affidarsi alla coppia formata da Benoît Badiashile e Rafa Marin, chiamati a un test di grande responsabilità contro l’attacco giallorosso. Si tratta di un duo inedito che avrà il compito di non far rimpiangere l’esperienza e la solidità del compagno di squadra.
L’ambiente napoletano spera ora che si tratti di un malanno di breve durata. Lo staff medico monitorerà costantemente le condizioni del giocatore nei prossimi giorni, con l’obiettivo di recuperarlo il prima possibile in vista dei futuri e ravvicinati impegni di campionato. La sua leadership in campo rimane un elemento fondamentale per l’equilibrio della squadra.




