Napoli Tennis Cup, Medjedovic è il nuovo re: sconfitto il grande favorito Altmaier sul Lungomare

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Daniel Altmaier e Hamad Medjedovic
Daniel Altmaier e Hamad Medjedovic

NAPOLI – Hamad Medjedovic è il nuovo re di Napoli. Nella splendida cornice di un Campo d’Avalos strapieno in ogni ordine di posto, il serbo classe 2003 di Novi Pazar si laurea campione della Guerri Napoli Tennis Cup, l’ATP Challenger 125 organizzato da Master Group Sport in collaborazione con il Tennis Club Napoli diretto dal presidente Riccardo Villari. Netta la differenza nella finalissima contro il grande favorito della vigilia Daniel Altmaier (55 al Mondo e testa di serie numero 1 della kermesse) che soccombe con il punteggio di 6-2, 6-4.

Il successo è la ciliegina sulla torta di una settimana stupenda per il pupillo di Novak Djokovic, che sin dalla prima partita ha conquistato tutto il pubblico partenopeo con un tennis pulito, intelligente ed all’occorrenza anche folle, con almeno due racchette distrutte nel corso del match e due rimonte pazzesche nei primi turni. E in effetti, nel corso della sua sette giorni all’ombra del Vesuvio innevato, Medjedovic ha dichiarato il suo amore per lo scatenato pubblico napoletano: “A Napoli sono pazzi come me. Anche io sono pazzo in un certo senso, ragion per cui abbiamo una buona connessione. Mi diverto molto qui ed è un onore giocare di fronte a loro. Napoli è una grande città. Amo Napoli”. Parole che hanno toccato il cuore dei fans che ieri pomeriggio lo hanno acclamato nella poco più ora e mezza di partita.

Nel primo set approccio dirompente di Medjedovic che brekka già al terzo set. Pochissimi errori per il serbo numero 115 al Mondo che concretizza una serie di vincenti e sorprende l’avversario con smorzate imprendibili e tre ace. Altmaier non riesce a cambiare l’inerzia e subisce altri due break, perdendo il primo set per 6-2. Nel secondo set il tedesco prova a risollevarsi ed evita il contraccolpo nei primi game. Medjedovic ne ha di più e rifila una serie di vincenti che la testa di serie numero 1 non riesce a contenere. Incoraggiato dai suoi familiari, giunti in mattinata dalla Serbia per viversi la finale, egli brekka sul 4-3 ma l’avversario effettua l’immediato controbreak. Ma Medjedovic è un portento ed effettua il quinto break di giornata (5-4) che gli consente di servire per il match. Occasione che non viene fallita, cosicché il serbo iscrive la sua pagina nell’albo d’oro della Napoli Tennis Cup, ereditando il trofeo da Vít Kopřiva (per uno strano scherzo del destino i due ultimi campioni si affronteranno martedì all’ATP 250 di Marrakech).

Scalata in classifica grazie all’affermazione partenopea per lui, dal 115° posto all’81° (che si avvicina al 57° suo best ranking). Piene di emozione le parole dette nella cerimonia di premiazione: “Sono contento di aver sconfitto Daniel (Altmaier ndr) che mi ha “ucciso” agli US Open e al Roland Garros (ora il confronto è di 2 vittorie a testa). Ringrazio il pubblico, il mio staff, il mio manager: dopo un difficile inizio di stagione, mi sono ripreso grazie al supporto che mi hanno dato per tutta la settimana”.

Basti pensare che il ventiduenne ha rischiato di uscire sia al primo turno contro il ceco Barton che al secondo contro il greco Sakellaridis: poi dai quarti ha trovato quell’esplosività che gli ha permesso di non perdere più alcun set negli ultimi tre match. Senza dubbio, nei punti decisivi, Medjedovic ha preso in parola la parola d’ordine del suo mentore Djokovic che ha supportato la sua carriera finanziariamente sin da quando era più giovane e gli ha permesso di diventare tennista. Da Nole ad Hamad la calma, la virtù dei vincenti.

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