Strappo Lukaku: non torna a Napoli e resta in Belgio. Il club e Conte furiosi

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Romelu Lukaku e Antonio Conte
Romelu Lukaku e Antonio Conte
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NAPOLI – Il caso Lukaku è scoppiato come una bomba ma non all’improvviso. Lasciato il ritiro del Belgio per le due amichevoli Usa, Romelu era atteso ieri a Castel Volturno per seguire una tabella personalizzata per tornare al top ma, a sorpresa, non si è presentato, senza ufficialmente chiedere permesso nè al Napoli nè ad Antonio Conte, che si trova a Torino. L’attaccante non si è presentato a Castel Volturno per le due ultime sedute di allenamento di questa settimana e resta in Belgio con madre e figli per continuare la fase di riabilitazione ad Anversa da Lieven Maesschalck, il suo fisioterapista di fiducia.

Una scelta forse legittima ma non concordata con il Napoli, che non ha ricevuto comunicazioni in merito al suo rientro. E giustamente, pur non prendendo una posizione ufficiale, il club è irritato. Così come irritato Conte. Perchè quello di Big Rom è uno strappo in piena regola. Perchè Lukaku, ancora in precarie condizioni fisiche dopo il rientro in campo il 25 gennaio dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori quattro mesi ha giocato appena 64’ in 11 partite con zero minuti nelle ultime due contro Lecce e Cagliari. Un segnale sin troppo chiaro: Big Rom non è più massimo della condizione per non viverlo da comprimario. E infatti nel Napoli c’è chi ha il sospetto che il indispensabile. E nell’ottica di un ringiovanimento estivo della rosa, i suoi 6 milioni netti all’anno sembrano davvero troppi per un bomber di scorta, sebbene di lusso, la parola divorzio non è più un tabù.

C’è poi anche un fattore personale. Lukaku è stato spiazzato anche dalla scelta di Conte di non dargli spazio nelle ultime gare. Si aspettava di più e forse ha colto un segnale per il futuro. Voleva giocare, Big Rom, perchè il Mondiale è l’ultimo valzer, l’ultimo grande appuntamento con i Red Devils. E Lukaku vuole arrivarci al mancato rientro sia in qualche modo ‘ispirato’ anche dalla Nazionale. E fanno riflettere le parole di Vincent Mannaert, direttore tecnico del Belgio: “Romelu sta bene ma bisogna capire come prepararsi al meglio negli ultimi mesi sia per il finale di stagione con il Napoli che per i Mondiali. Romelu conosce molto bene il suo corpo e vuole davvero giocare i Mondiali”.

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Marcello Altamura
Napoletano, giornalista professionista, lavora a Cronache di Napoli dal 2000. Si occupa di sport e in particolare delle vicende del Napoli ma anche di basket. Ha scritto libri di successo su temi vari, dalla figura di Diego Armando Maradona al sequestro Moro. Cronista esperto e conosciuto nell'ambiente campano dell'informazione per la sua professionalità, è un giornalista in grado di raccontare con sensibilità e originalità vicende sportive e fatti di cronaca. Tra i suoi libri più apprezzati "Dodici Leoni", con Franco Esposito, Absolutely Free, 2015; "La borsa di Moro", Iuppiter Edizioni, 2016; "Totò sbanca", Iuppiter Edizioni, 2017; "L'anno del Grifo", Absolutely Free, 2017; "Le Quattro vite di Mike", Absolutely Free, 2017; "Il professore dei misteri", Ponte alle Grazie, 2019; "La casta è rimasta", Ponte alle Grazie, 2019; "L'idolo infranto. Chi ha incastrato Maradona?", Ponte alle Grazie, 2021.

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