Con la rete che ha sigillato il definitivo 4-1 dell’Italia in casa della Turchia, Francesco Pio Esposito ha scritto una nuova pagina di storia azzurra. L’attaccante ha raggiunto diversi primati significativi, consolidando la sua posizione tra i talenti più precoci e prolifici che abbiano mai indossato la maglia della Nazionale.
Il gol segnato gli ha permesso di raggiungere quota 6 reti in sole 11 partite giocate, stabilendo una media di 0,55 gol a incontro. Questo dato lo posiziona come il miglior marcatore per media realizzativa dagli anni Novanta, superando anche icone come Roberto Baggio. Se si allarga l’analisi all’intera storia della Nazionale, si colloca al 13° posto di sempre tra i giocatori con almeno sei marcature all’attivo.
Ancora più impressionante è il dato anagrafico. Il traguardo delle sei reti è stato raggiunto all’età di 21 anni e 92 giorni. Soltanto due leggende del calcio italiano sono riuscite a fare meglio: Giuseppe Meazza, che ci riuscì a 19 anni e 261 giorni, e Gianni Rivera, a 21 anni e 78 giorni. Questo risultato proietta la punta di proprietà dell’Inter come il terzo marcatore più giovane di sempre a toccare questa cifra, un risultato che conferma la sua ascesa.
I numeri attuali diventano ancora più notevoli se proiettati nel futuro. Con questo ritmo, Esposito potrebbe scalare rapidamente la classifica dei marcatori all-time della Nazionale, una graduatoria che da anni attende nuovi protagonisti nelle posizioni di vertice. Attualmente si trova al 77° posto con 6 reti, a pari merito con giocatori come Lorenzo Pellegrini e Federico Bernardeschi.
La scalata verso la top 10 appare un obiettivo concreto. Con poche altre marcature supererebbe giocatori in attività come Federico Chiesa (7), Domenico Berardi (8) e Nicolò Barella (10). Raggiungere quota 16 reti, ad esempio, lo porterebbe al livello di campioni del mondo come Luca Toni e Gianluca Vialli, mentre la soglia dei 20 gol lo affiancherebbe a un’altra leggenda come Paolo Rossi.
Per entrare tra i primi dieci marcatori della storia azzurra, dovrà superare le 22 reti di Sandro Mazzola e puntare ai 25 gol di Filippo Inzaghi e Alessandro Altobelli. Il podio, occupato da decenni da Silvio Piola (30), Giuseppe Meazza (33) e Gigi Riva (35), rappresenta per ora un sogno a lungo termine. La distanza di 29 gol dal capocannoniere assoluto è notevole, ma non insormontabile per un talento della sua età e con una carriera ancora tutta da scrivere.









