Nibbiano, la favola della Serie D a punteggio pieno

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Cronache sport calcio
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Il Nibbiano ha continuato a stupire. Dopo aver conquistato la prima promozione in Serie D in 99 anni di storia, il club dell’Alta Val Tidone non ha mostrato intenzione di fermarsi. La squadra, espressione di un paese di 400 abitanti in provincia di Piacenza, ha comandato il girone B a punteggio pieno: 15 punti in cinque partite, con l’ultima vittoria ottenuta per 2-0 contro il Chievo.

Tra le 162 partecipanti al campionato, soltanto Pistoiese e Reggina hanno condiviso l’imbattibilità con la formazione di Luca Rastelli. I biancazzurri hanno incassato una sola rete, un dato superato solo dagli amaranto, ancora a zero gol subiti. Nella stagione precedente in Eccellenza, il Nibbiano ha perso una sola gara, chiudendo l’annata con 81 punti frutto di 25 successi e 6 pareggi, oltre al trionfo nella Coppa Italia Regionale.

Il nuovo Nibbiano&Valtidone è nato nel 2016 dalla fusione di due società, l’Acd Nibbiano e l’Asd Valtidone. Il club è riuscito a scalare le categorie fino alla Serie D partendo dalla Terza Categoria. Alla guida c’è Valter Alberici, ex giocatore e figlio di Sandro, figura storica che è stato sindaco, calciatore, allenatore e presidente. Valter è un imprenditore di successo: la sua azienda, il Gruppo Allied International, è leader mondiale nella raccorderia per il trasporto di energia e dà lavoro a oltre 1200 persone.

Suo padre Sandro era soprannominato il “sindaco-calciatore”: primo cittadino dal 1963 al 1973, nel fine settimana diventava il libero della squadra. Nel 2012 la famiglia Alberici ha rilevato la società, gettando le basi per il ritorno al successo. Sulla panchina siede da tre anni Luca Rastelli, classe 1980, che durante la settimana lavora come operaio in un’azienda di imballaggi.

Il calcio in Alta Val Tidone è passione, ma tutti hanno un’altra vita. Come Gianmarco Lancellotti, classe ’95, professore alle scuole medie e bomber della squadra. La rosa include anche Raffaele Alcibiade, difensore classe ’90 cresciuto nelle giovanili della Juventus. Con la Primavera bianconera ha vinto tutto tra il 2008 e il 2010 insieme a Ciro Immobile, per poi tornare alla Next Gen nel 2018, diventandone capitano e lavorando con giovani come Fagioli e Soulé.

Grazie ad Allegri si è allenato spesso con i grandi. “Cristiano Ronaldo mi ha insegnato tantissimo”, ha raccontato. “È un campione che non si risparmia mai, andava sempre al 110%”. Dopo la fine dell’avventura con la Pro Patria in Serie C, Alcibiade è rimasto senza contratto e ha scelto di ripartire dai dilettanti, mettendo la sua esperienza al servizio della squadra e conquistando la fascia da capitano. Da osservatore di CR7 a leader del piccolo Nibbiano, che ora sogna in grande.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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