Il mercato del noleggio a lungo termine ha registrato una lieve flessione nel primo trimestre del 2026 (-1%), a fronte di 251.680 nuovi contratti. Il dato più rilevante, tuttavia, è stata la forte accelerazione della transizione ecologica: le automobili a batteria sono diventate la scelta prioritaria per chi adotta questa formula.
Secondo i dati di settore, le auto ibride plug-in hanno vissuto una crescita eccezionale. I contratti hanno raggiunto 28.997 unità, con un aumento del 57,4% sull’anno precedente, conquistando l’11,5% del mercato.
Le motorizzazioni ibride tradizionali si sono confermate la tecnologia preferita, con quasi 85.000 contratti e una quota record del 33,7%. La loro crescita del 21,8% le consolida come soluzione per una transizione graduale.
Anche le auto completamente elettriche hanno mostrato vitalità, con 14.161 nuovi contratti (+12,6%). L’analisi per cliente rivela dinamiche diverse: i privati mostrano interesse crescente, con le elettriche pure al 7,4% dei loro contratti.
Le aziende, che rappresentano il 65,1% del mercato, si sono mostrate più caute, preferendo le soluzioni plug-in (14,2%) a quelle solo elettriche (5,1%). Il canale dei concessionari e costruttori si è confermato il più elettrificato, con le vetture a zero emissioni al 16,8%.
L’ascesa delle auto elettrificate ha coinciso con un netto calo dei carburanti tradizionali. Sia i veicoli a benzina sia quelli a gasolio hanno subito una contrazione di circa il 20% nel primo trimestre 2026.
Il diesel, in particolare, ha visto la sua quota scendere al 29,6%, in netto calo rispetto al 36,3% registrato nel 2025, cedendo terreno proprio alle motorizzazioni più ecologiche.
A livello territoriale, la Lombardia si è confermata il motore del settore, con il 31,2% dei contratti totali. Seguono Trentino-Alto Adige e Lazio (11,5%), Emilia-Romagna (9,0%) e Veneto (6,4%).
I SUV hanno dominato la scena con il 60,3% delle preferenze, seguiti dalle berline (27,3%). Si è notato inoltre un allungamento della durata media dei contratti per i privati a 25 mesi, segnale di fiducia nella formula rispetto all’acquisto.


















