NOME E FOTO. In auto sul vialone con 27 dosi di cocaina, arrestato un 29enne di Marcianise

3131
Pubblicato il

MARCIANISE – Alberto Chiaralba, 29 anni, è stato arrestato dai carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Caserta per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’episodio è avvenuto lunedì, poco dopo le 23, quando i militari dell’Arma hanno deciso di controllare un uomo alla guida di una Lancia Y, fermo a margine del Viale Carlo III a Caserta. L’uomo stava confabulando con una persona che, alla vista dei carabinieri, si è immediatamente allontanato. Durante il controllo, Chiaralba ha mostrato un ingiustificato nervosismo, tanto da indurre i carabinieri a eseguire una perquisizione personale e veicolare.

L’operazione ha dato esito positivo: nella plancia del veicolo sono stati rinvenuti e sequestrati due cofanetti in metallo contenenti 27 dosi di sostanza stupefacente, del tipo cocaina, per un peso complessivo di 8,53 grammi. Il giovane, da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza irrevocabile, è stato rimesso in libertà su ordine del pubblico ministero che ha seguito il caso. Ad assisterlo è l’avvocato Nicola Musone. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio legato alla vicenda.

Articolo precedenteI De Micco accerchiano i D’Amico al parco Conocal
Articolo successivoRegionali, Fico ci prova: “De Luca non mi fa paura”
Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome