NOMI. Spari in via Scarfoglio su un 16enne. I poliziotti fermano tre ragazzi

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Paolo Napoletano nel riquadro
Paolo Napoletano nel riquadro

NAPOLI – Chiuso il cerchio delle indagini sul ferimento di un 16enne nel parcheggio di una discoteca nel quartiere Agnano il due novembre. Lo fanno sapere dagli uffici della questura: all’alba di ieri i poliziotti hanno eseguito una ordinanza cautelare per due ragazzi del Borgo Sant’Antonio Abate. Andiamo con ordine. Dagli uffici di via Medina spiegano che sono stati fermati due maggiorenni e un minorenne dalla polizia.

Arrestati Paolo Napoletano, 20 anni e Danilo Salvitti, 18 anni. Il provvedimento cautelare è stato emesso per i due maggiorenni e un minorenne, indiziati dei reati di tentato omicidio e porto abusivo di armi in luogo pubblico. I provvedimenti compendiano le indagini, condotte dalla Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile della questura (diretta da Mario Grassia), in merito ai fatti avvenuti all’esterno di una discoteca nel quartiere di Agnano, lo scorso 2 novembre, quando il sedicenne era stato ferito da due colpi d’arma da fuoco al torace e altri due colpi alla gamba.

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire, anche e soprattutto grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti sul luogo del ferimento e lungo il tragitto seguito dai presunti responsabili durante la fuga, la dinamica di quanto accaduto. Nello specifico, è stato documentato come all’uscita dal locale, con ogni probabilità a seguito di una lite avvenuta all’esterno della discoteca, uno degli indagati abbia esploso vari colpi d’arma da fuoco all’indirizzo della vittima e si sia poi dato a precipitosa fuga con un’autovettura a noleggio condotta dall’altro maggiorenne e con l’ausilio del minorenne che, nelle concitate fasi dell’agguato, apriva la portiera dell’auto al complice, affinché potesse agevolmente dileguarsi dal luogo del fatto.

Ieri gli agenti hanno rintracciato Paolo Napoletano nell’abitazione per notificargli la misura cautelare: era ai domiciliari, perché arrestato pochi giorni fa per altro. Si precisa che i provvedimenti eseguiti costituiscono misure cautelari disposte nella fase delle indagini preliminari. Avverso il provvedimento eseguito ieri sono ammessi i mezzi di impugnazione. I destinatari della misura sono persone sottoposte a indagini e pertanto da considerarsi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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