Norvegia: crolla l’autonomia delle auto elettriche

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Autonomia invernale
Autonomia invernale

Un recente test condotto in Norvegia ha confermato uno dei principali timori degli automobilisti che scelgono l’elettrico: le temperature polari possono ridurre drasticamente la percorrenza reale delle vetture a batteria. L’esperimento, denominato El Prix Winter Test e organizzato dalla Norwegian Automobile Federation, ha messo sotto esame 25 modelli in condizioni di guida estreme.

Le vetture sono partite da Oslo con la batteria completamente carica, al 100%, per affrontare un percorso misto che includeva tratti urbani, strade extraurbane e autostrade. Il test si è svolto in una singola giornata, durante la quale il termometro ha registrato temperature glaciali, con picchi fino a -31 °C. Le strade, spesso innevate e ghiacciate, hanno reso la prova ancora più impegnativa.

Durante il tragitto, i team hanno anche misurato le prestazioni in fase di ricarica, analizzando i tempi necessari per passare dal 10% all’80% di carica. La prova di autonomia si è conclusa per ciascun veicolo nel momento in cui non era più in grado di mantenere la velocità richiesta, simulando l’esaurimento completo dell’energia.

Il risultato è stato inequivocabile e comune a tutti i partecipanti: nessuna delle 25 auto testate è riuscita a raggiungere l’autonomia dichiarata dal costruttore secondo il ciclo di omologazione WLTP. L’impatto del freddo sulle prestazioni degli accumulatori si è rivelato significativo, con una riduzione generalizzata della distanza percorribile.

Un esempio emblematico è quello della Lucid Air Grand Touring. Sebbene abbia coperto la distanza maggiore in assoluto nel test, percorrendo 520 chilometri, questo valore rappresenta un calo del 46% rispetto ai 960 chilometri di autonomia ufficiale. Questo dato la posiziona come l’auto che ha viaggiato più a lungo, ma anche una di quelle con il maggiore scostamento percentuale rispetto alle promesse.

Analizzando la classifica delle deviazioni, si nota come il fenomeno sia diffuso. Anche altri modelli hanno mostrato cali importanti. Ad esempio, la Opel Grandland ha registrato una perdita di autonomia del 46%, percorrendo 262 km contro i 484 dichiarati, e la Volvo EX90 ha perso il 45% della sua percorrenza. Altri veicoli, come la MG IM6, hanno contenuto meglio il calo, fermandosi a una riduzione del 30%.

Questi risultati non mirano a bocciare la tecnologia elettrica, ma a fornire ai consumatori dati concreti e trasparenti. L’efficienza invernale rimane una sfida tecnologica per i costruttori, e test come l’El Prix sono fondamentali per comprendere le prestazioni reali dei veicoli in tutte le condizioni climatiche, aiutando gli acquirenti a fare scelte più consapevoli.

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