La Norvegia ha scritto una pagina di storia del calcio, battendo 2-1 il Brasile negli ottavi di finale della Coppa del Mondo 2026. Con questa vittoria, la nazionale scandinava ha conquistato un sorprendente accesso ai quarti di finale, dove troverà ad attenderla l’Inghilterra.
Grande protagonista dell’impresa è stato Erling Haaland, autore di una doppietta che ha condannato la Seleçao guidata da Carlo Ancelotti. Per il Brasile resta il grande rammarico per le numerose occasioni da rete non concretizzate, a partire dal primo tempo, quando il portiere norvegese Ørjan Nyland ha ipnotizzato Bruno Guimaraes parando un calcio di rigore che avrebbe potuto cambiare il corso della partita.
Nella ripresa, Haaland è salito in cattedra, dimostrando ancora una volta la sua caratura internazionale. L’attaccante ha prima sbloccato il risultato con un imperioso stacco di testa su Gabriel, per poi raddoppiare con una potente conclusione dalla distanza che non ha lasciato scampo al portiere avversario. Grazie a questa doppietta, la terza nel torneo, ha raggiunto Messi e Mbappé a quota sette reti nella classifica marcatori.
Nel finale di partita, la difesa norvegese ha mostrato qualche incertezza. Un fallo in area del centrale Ajer su Matheus Cunha ha concesso al Brasile un calcio di rigore. Neymar si è presentato sul dischetto e ha trasformato, accorciando le distanze, ma il gol è arrivato troppo tardi per riaprire l’incontro e alimentare le speranze di rimonta.
La prestazione dei singoli ha inevitabilmente determinato l’esito. Erling Haaland è stato l’eroe della serata: i suoi due gol hanno spinto la Norvegia verso un traguardo inaspettato. Altrettanto decisivo è stato il portiere Nyland, che oltre ad aver neutralizzato il rigore di Guimaraes si è superato con interventi su Martinelli, Vinicius ed Endrick. Positiva anche la prova di Andreas Schjelderup, autore dei due assist per i gol del suo compagno di squadra.
Sul fronte brasiliano, pesa come un macigno l’errore dal dischetto di Bruno Guimaraes, un episodio che ha indirizzato psicologicamente la gara. Anche il giovane Endrick non è riuscito a incidere, sprecando diverse opportunità importanti davanti alla porta. Tra i norvegesi, la prestazione del difensore Kristoffer Ajer è risultata insufficiente, macchiata da diversi errori e dal fallo da rigore che ha permesso al Brasile di segnare il gol della bandiera.







