Ocleppo rivela la sua lotta per la salute mentale

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Sport tennis
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Con un lungo e crudo messaggio sui social, l’ex tennista Julian Ocleppo ha svelato la sua battaglia per la salute mentale. ‘Ci sono giorni in cui faccio davvero fatica a trovare un motivo per andare avanti’, ha scritto, mostrando con coraggio l’altra faccia del mondo del tennis professionistico, quella lontana dai riflettori e dalle celebrazioni.

Ocleppo, figlio dell’ex numero 30 del mondo Gianni, ha inseguito il sogno di diventare un campione, raggiungendo la posizione numero 309 della classifica Atp nel 2020. In seguito, una serie di gravi infortuni lo ha costretto a operazioni, riabilitazioni e infine al ritiro forzato, avvenuto quasi due anni fa. Proprio da quel momento, ha spiegato, è iniziata la sua partita più difficile.

‘Mi hanno tolto, poco alla volta, una parte di me’, ha raccontato nel suo post. ‘Forse la cosa più dolorosa è stata proprio dover accettare quella fine lentamente, un infortunio dopo l’altro, una speranza dopo l’altra, senza un momento preciso in cui capire che fosse davvero finita’. Il suo sfogo accende una luce sulla sofferenza di chi investe un’intera giovinezza in un obiettivo e poi deve imparare a vivere senza.

Nel suo messaggio, Ocleppo ha ammesso la difficoltà di accettare la parola ‘fine’. ‘Mi manca ogni singolo giorno. Mi manca quella vita, mi manca avere un obiettivo, mi manca svegliarmi sapendo per cosa stessi lottando’. Per molto tempo ha nascosto il suo stato d’animo, ripetendo a se stesso e agli altri di aver superato il trauma del ritiro: ‘Ma la verità è che ho mentito. E continuo a farlo’.

Il suo post è diventato un allarme generale sull’equilibrio psicologico degli atleti. Julian ha rivelato di aver intrapreso un percorso di psicoterapia, affrontando alti e bassi. ‘Negli ultimi anni la mia salute mentale è diventata sempre più fragile. Ho iniziato a combattere battaglie che nessuno vedeva, nascondendomi dietro sorrisi di circostanza e continui “va tutto bene”, quando dentro di me andava tutto tranne che bene’.

Ha descritto pensieri che lo spaventano e una sofferenza che non riesce più a nascondere, parlando di come anche i gesti più semplici siano diventati difficili da affrontare. Pur citando anche problemi personali, ha riconosciuto quanto l’addio allo sport abbia inciso sul suo equilibrio. Infine, ha trovato il coraggio di pronunciare le parole che per anni aveva celato, ‘Non sto bene’, sperando che la sua testimonianza possa aiutare qualcun altro. Un grido di aiuto che sottolinea come la fragilità non dipenda dalla classifica.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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