Olimpiadi 2026: arredi da legno 100% riciclato

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Arredo sostenibile
Arredo sostenibile

In vista dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, Gruppo Saviola ha annunciato un’importante iniziativa di architettura sostenibile. L’azienda si occuperà dell’allestimento delle foresterie destinate ad accogliere il personale sanitario in Alta Valtellina, unendo i valori dello sport all’innovazione ecologica.

Gli interventi riguarderanno le aree di accoglienza situate nei comuni di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle, in provincia di Sondrio. Il cuore del progetto sarà l’impiego del “Pannello Ecologico”, un materiale brevettato dal gruppo, prodotto interamente in Italia utilizzando legno post-consumo riciclato al 100%.

Questa scelta ha permesso di evitare l’abbattimento di 103 alberi, promuovendo un modello di produzione a impatto ridotto. L’intero design degli interni è stato concepito secondo i principi dell’economia circolare: tutte le soluzioni d’arredo sono state progettate per essere facilmente smontate e riutilizzate al termine della manifestazione sportiva, prolungandone il ciclo di vita e riducendo al minimo gli sprechi.

L’allestimento degli spazi abitativi è il risultato di una sinergia strategica. L’iniziativa ha visto la collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, azienda di Lissone (MB) che ha curato lo sviluppo, la progettazione e l’installazione degli arredi. La produzione effettiva delle forniture è stata invece affidata a S75 Spa, che ha utilizzato i pannelli decorativi Saviola per la realizzazione.

“Essere parte di Milano-Cortina 2026 rappresenta per noi un orgoglio e una responsabilità”, ha dichiarato Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola. “Portiamo in Alta Valtellina un modello di upcycling e di economia circolare che guida le nostre scelte da oltre trent’anni. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo, un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”.

Il presidente ha inoltre espresso grande soddisfazione nel sapere che, anche dopo la fine dei Giochi, gli ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana rimarranno a disposizione del territorio. Il progetto si pone quindi come un esempio concreto di come grandi eventi possano diventare un’occasione per lasciare un’eredità positiva e duratura, valorizzando le risorse e promuovendo uno stile di vita più rispettoso dell’ambiente.

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