Oms: come si possono prevenire 4 tumori su 10

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Prevenzione tumori
Prevenzione tumori

Un nuovo rapporto ha rivelato una verità fondamentale nella lotta contro le neoplasie: quasi quattro casi su dieci, una percentuale stimata tra il 37% e il 38%, potrebbero essere evitati agendo su fattori di rischio modificabili. Questa conclusione emerge da uno studio curato da un gruppo di ricercatori dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), che fa parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità.

La ricerca, che secondo le fonti sarà pubblicata il 3 febbraio 2026 sulla rivista *Nature Medicine*, ha esaminato 30 diversi fattori, confermando che scelte di vita consapevoli e misure preventive sono le armi più efficaci a nostra disposizione. Le strategie per ridurre l’incidenza delle patologie oncologiche si concentrano su tre aree principali: stile di vita, protezione ambientale e screening medico.

Lo stile di vita sano rappresenta il pilastro della prevenzione. Gli esperti raccomandano un’alimentazione equilibrata, con un aumento del consumo di frutta, verdura e fibre e una riduzione di carni rosse e lavorate. L’attività fisica regolare è cruciale per mantenere un peso corporeo sano, mentre l’abbandono del fumo di tabacco è imperativo, essendo la principale causa singola di molte forme tumorali, tra cui polmone, vescica e pancreas. Anche un consumo limitato di alcol è fondamentale, poiché l’abuso aumenta il pericolo per patologie a fegato ed esofago.

La protezione dall’ambiente circostante è un altro fattore determinante. È necessario evitare l’esposizione prolungata e non protetta ai raggi ultravioletti (UV) e limitare il contatto con sostanze cancerogene, sia in ambito lavorativo che domestico, come quelle derivanti dall’inquinamento atmosferico.

Parallelamente, la medicina offre strumenti potenti come le vaccinazioni. Il vaccino contro il papillomavirus umano (HPV) ha dimostrato di ridurre drasticamente il rischio di tumore della cervice uterina, mentre quello contro l’epatite B previene lo sviluppo del cancro al fegato. A questi si aggiungono i programmi di diagnosi precoce, come Pap test e mammografie, che permettono di individuare lesioni precancerose o neoplasie in fase iniziale, aumentando significativamente le probabilità di successo dei trattamenti.

Anche il Ministero della Salute italiano ha approfondito il tema, confermando il peso degli stili di vita scorretti. Secondo analisi nazionali, circa il 18% degli adulti italiani fa un uso rischioso di bevande alcoliche e ben il 28% della popolazione conduce una vita sedentaria. Questi dati, uniti a un’alta prevalenza di sovrappeso e obesità, contribuiscono in modo importante al numero di nuove diagnosi oncologiche nel nostro Paese.

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