La titolare di un “Compro Oro” nel centro di Padova è rimasta senza parole quando ha visto entrare nel suo negozio due sorelle di circa ottant’anni, lucide ed eleganti. Ha capito subito che non si trattava della solita situazione di difficoltà economica che spinge molte persone a vendere i propri averi. La sua intuizione si è rivelata corretta.
Le due donne hanno aperto una grande borsa e hanno disposto sul bancone un’incredibile collezione di cimeli e argenteria di famiglia. Tra gli oggetti spiccavano antichi servizi da tavola, collane d’oro e anelli con pietre preziose, un patrimonio accumulato da generazioni. Hanno chiesto una valutazione per l’intero lotto, senza battere ciglio.
Dopo un’attenta analisi, la stima ha raggiunto una cifra considerevole: circa 60mila euro. La proprietaria, stupita dalla serenità con cui le due anziane si apprestavano a cedere i loro ricordi più cari, non ha avuto bisogno di fare domande. Sono state loro a spiegare, con un sorriso, il motivo di quella decisione sorprendente e controcorrente.
L’intero importo ricavato dalla vendita non sarebbe finito sui loro conti correnti, né sarebbe stato destinato ai familiari. Le due sorelle hanno annunciato di aver già preso contatti per devolvere l’intera somma a un’associazione ambientalista locale, impegnata nella salvaguardia del territorio.
Il denaro servirà a finanziare un ambizioso intervento sui Colli Euganei. Il piano si concentrerà su un’area particolarmente fragile dal punto di vista idrogeologico, con l’obiettivo di piantare migliaia di essenze arboree autoctone. Il programma prevede anche la creazione di percorsi didattici per le scuole, per sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della biodiversità.
“I nostri parenti hanno già tutto ciò di cui hanno bisogno”, ha spiegato una delle due. “Abbiamo pensato che questa fosse un’eredità più significativa e duratura. Questi soldi daranno ossigeno al futuro e aiuteranno a proteggere la nostra terra, invece di finire nelle mani di chi già possiede tante cose”. Una scelta che vuole lasciare un segno tangibile per l’intera comunità.
Il gesto delle due sorelle padovane è diventato un esempio di generosità e visione a lungo termine. In un’epoca in cui si discute di crisi climatica e sostenibilità, la loro decisione dimostra come un’azione concreta, nata da una riflessione personale, possa trasformarsi in un potente investimento per il benessere del pianeta e delle generazioni che verranno.



















