Il Parma ha ufficializzato l’accordo con Alberto Gilardino come nuovo allenatore, con un contratto fino a giugno 2027 e un’opzione per le due stagioni successive. Subito dopo la firma, il tecnico ha diretto il suo primo allenamento, dimostrando l’intenzione di iniziare a trasmettere al più presto le sue nuove idee tattiche al gruppo. Sono state inoltre programmate una conferenza stampa di presentazione e un’amichevole contro l’Entella.
Uno degli elementi centrali nel progetto tecnico di Gilardino sarà David Romero. Il centravanti, arrivato in estate dal Tigre per 7 milioni di euro, ha il compito di guidare la fase offensiva della squadra dopo la cessione di Mateo Pellegrino alla Fiorentina. A lui spetterà il ruolo di finalizzatore e di punto di riferimento per i compagni.
Il suo compito sarà quello di creare occasioni da gol attraverso movimenti in profondità e dialogando con i centrocampisti, diventando il perno su cui far girare l’intero attacco del Parma. Le qualità del giovane attaccante non sono passate inosservate e le aspettative sono alte, sia da parte del tecnico che della dirigenza.
In queste prime uscite, l’argentino ha mostrato un approccio positivo alle partite, unito alla grinta necessaria per affrontare il campionato. Alessandro Melli, ex bomber del club, ha espresso parole di elogio per Romero, definendolo un giocatore che per caratteristiche tecniche e qualità fisiche può essere decisivo. Queste doti, se affinate nel tempo, saranno fondamentali per il Parma nella lotta per la permanenza in Serie A.
Ciò che ha colpito maggiormente di Romero è la sua concretezza, unita a una notevole rapidità di esecuzione. Non è un attaccante dedito al dribbling fine a se stesso, ma un giocatore pragmatico il cui unico obiettivo è trovare la via del gol nel minor tempo possibile. La sua capacità di “sentire” la porta è una delle sue doti principali.
Le statistiche delle sue prime apparizioni confermano questa impressione. In 4 presenze in Serie A, per un totale di 166 minuti giocati, ha già realizzato 2 gol. Particolarmente significativo è il dato sui tiri: 8 conclusioni totali, tutte dirette verso lo specchio della porta, a testimonianza di una precisione e di una lucidità non comuni.
Per le sue movenze e la velocità nel concludere l’azione, alcuni osservatori lo hanno paragonato a grandi attaccanti come Sergio Agüero e Romario. Ora spetterà a Romero confermare le ottime impressioni iniziali e dimostrare di poter essere il leader offensivo di cui il Parma ha bisogno per tutta la stagione.










