Pirateria, il Tar conferma la multa da 14 milioni a Cloudflare

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Cronache sport calcio
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Il Tar del Lazio ha confermato la sanzione da oltre 14 milioni di euro che l’Agcom aveva inflitto a Cloudflare Inc. per la violazione delle normative antipirateria. Con due sentenze, i giudici hanno respinto i ricorsi presentati dalla società e dalla sua rappresentante legale in Europa, Cloudflare Portugal Unipessoal Lda.

La controversia è nata da un ordine di Agcom, emesso in attuazione della legge antipirateria, che imponeva a Cloudflare di bloccare l’accesso a una serie di contenuti diffusi illecitamente. A causa dell’inottemperanza a tale disposizione, l’Autorità aveva avviato un procedimento sanzionatorio, culminato nell’irrogazione della multa milionaria.

Nei suoi ricorsi, Cloudflare ha sostenuto l’incompetenza dell’Agcom, deducendo che, in base al Regolamento sui Servizi Digitali (DSA), la vigilanza e il potere sanzionatorio spettassero in via esclusiva all’autorità del Portogallo, Stato membro in cui ha sede il suo rappresentante legale. Secondo la tesi difensiva, l’ordine di blocco sarebbe stato quindi nullo per difetto di attribuzione.

Il Tar ha però respinto integralmente questa interpretazione. I giudici hanno chiarito che il potere esercitato dall’Autorità italiana trova il suo fondamento specifico nella legge antipirateria nazionale. Tale norma attribuisce espressamente all’Agcom “il potere di ordinare la disabilitazione dell’accesso ai contenuti diffusi in violazione del diritto d’autore nei confronti dei prestatori di servizi coinvolti (…) ovunque residenti e ovunque localizzati”.

Anche la contestazione relativa all’entità della multa è stata rigettata. Il tribunale ha giudicato la delibera sanzionatoria come il risultato di un “corretto e proporzionato bilanciamento tra l’esigenza di repressione dell’illecito e la capacità patrimoniale del trasgressore”, non ravvisando i presupposti per una riduzione giudiziale dell’importo.

La Lega Serie A ha accolto la notizia come una vittoria fondamentale. L’amministratore delegato Luigi De Siervo ha parlato di “svolta storica nella tutela del diritto d’autore e dell’industria sportiva italiana”. Ha sottolineato come le sentenze riconoscano con chiarezza la legittimità dell’impianto normativo e tecnologico della piattaforma Piracy Shield.

“Questa pronuncia rappresenta una vittoria che va ben oltre il singolo contenzioso”, ha proseguito De Siervo. Secondo l’ad, si tratta di un precedente destinato a rafforzare la tutela dei contenuti sportivi in Italia e all’estero, confermando che la lotta alla pirateria digitale può essere efficace anche verso i grandi operatori internazionali.

La Lega Calcio ha ribadito in una nota che la decisione certifica la validità del percorso intrapreso dalle istituzioni italiane. Il riconoscimento della legittimità dell’ordine di blocco e della sanzione costituisce un messaggio chiaro: nessun soggetto, indipendentemente dalla dimensione o dal luogo in cui opera, può considerarsi al di sopra delle regole.

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