Polpo: un’intelligenza aliena nel Mediterraneo

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Intelligenza marina
Intelligenza marina

L’Octopus vulgaris, comunemente noto come polpo comune, è considerato una delle creature marine più complesse e meno comprese del pianeta. La sua reputazione deriva da un sistema nervoso unico nel regno animale, che gli conferisce eccezionali capacità di apprendimento e di risoluzione dei problemi.

Il suo apparato neurologico conta circa 500 milioni di neuroni, un numero paragonabile a quello di un cane. La caratteristica più sorprendente è la loro distribuzione: più della metà di questi neuroni non si trova nel cervello centrale, ma è concentrata negli otto tentacoli. Di fatto, ogni braccio può agire in modo autonomo, come se avesse un proprio mini-cervello capace di prendere decisioni indipendenti, pur coordinandosi con l’organismo centrale. Questa struttura decentralizzata è la chiave della sua abilità.

L’intelligenza del polpo gli permette di orientarsi in labirinti complessi e di utilizzare la memoria a breve e lungo termine. Per le caratteristiche del suo pensiero, così diverso da quello umano, è stato definito la cosa più vicina a una specie intelligente “aliena” che possiamo incontrare sulla Terra. Il suo corpo, privo di ossa, è una massa di tessuti molli che nasconde tre cuori e una pelle capace di mutare colore fino a 177 volte in un’ora, garantendo un mimetismo quasi perfetto.

Grazie a questa capacità cromatica, può diventare invisibile ai predatori e alle prede anche a pochi metri di distanza. Quando caccia, cattura la vittima con un tentacolo e la trasporta verso la bocca, situata al centro delle braccia, facendola scorrere su un tappeto di ventose. La testa, che contiene il cervello principale, è sormontata da due grandi occhi con pupille orizzontali, simili a quelle di un gatto ma ruotate di novanta gradi.

Le dimensioni di questi animali variano enormemente. Il polpo gigante del Pacifico può raggiungere un’apertura dei bracci di sei metri, mentre altre specie misurano appena due centimetri e pesano meno di un grammo. Indipendentemente dalla stazza, l’elevato rapporto tra volume cerebrale e massa corporea resta un segnale inequivocabile della sua notevole capacità cognitiva.

Studi condotti sia in laboratorio sia in ambiente marino hanno dimostrato che i polpi allenano e sviluppano la loro intelligenza nel tempo. Sono stati osservati mentre svitavano i coperchi dei barattoli dall’interno, aprivano contenitori con chiusure di sicurezza per bambini e stappavano bottiglie per raggiungere il cibo.

Spinti da una profonda curiosità, questi cefalopodi non smettono mai di esplorare l’ambiente circostante, sfruttando anche la loro abilità nel mimetismo per imitare le sembianze e i movimenti di oltre quindici diverse specie marine. L’unico limite a tanta genialità è la loro breve aspettativa di vita, che va da uno a un massimo di quattro anni.

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