Portogallo, Jesus apre al ritorno di Cristiano Ronaldo

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Il commissario tecnico del Portogallo, Jorge Jesus, ha aperto al ritorno di Cristiano Ronaldo in nazionale, provando a ricomporre la frattura seguita all’abbandono del ritiro da parte del fuoriclasse. Dopo la vittoria che ha garantito la qualificazione ai quarti di Nations League, il ct ha annunciato l’intenzione di convocare il giocatore per i prossimi impegni di novembre.

“Per me non è mai stato un problema, lo consideravo normale”, ha spiegato Jesus, sottolineando come il caso sia nato dal simbolismo che il giocatore rappresenta. Ha confermato che, se il capitano vorrà tornare e giocherà con il suo club, l’Al-Nassr, farà parte della rosa. La decisione finale, ha ribadito l’allenatore, spetterà unicamente a lui.

La crisi era esplosa poche ore prima della sfida contro la Norvegia. Deluso per essere rimasto in panchina per 90 minuti contro la Danimarca, nonostante un lungo riscaldamento, l’attaccante aveva lasciato polemicamente il raduno della squadra, tornando a Riad con il suo aereo privato.

Secondo fonti vicine al calciatore, la frustrazione era nata dal trattamento ricevuto dal tecnico, con cui aveva già condiviso una stagione all’Al-Nassr, nonostante si fosse messo a disposizione della nazionale a 41 anni. La vicenda ha diviso il paese, con la famiglia del giocatore che ha espresso malcontento sui social e alcuni tifosi che hanno manifestato contro l’allenatore.

A sostegno di una riconciliazione è intervenuto anche il presidente della Federcalcio portoghese, Pedro Proença. Ha definito il cinque volte Pallone d’oro “il miglior giocatore della storia” e un “simbolo supremo dell’identità portoghese”, la cui presenza in squadra è sempre meritata.

Proença ha etichettato l’accaduto come un semplice malinteso da risolvere internamente, ribadendo che l’icona della nazionale farà sempre parte del gruppo quando sarà in forma. “Avrebbe potuto concludere la sua carriera ai Mondiali, ma non l’ha fatto per amore della nazionale”, ha aggiunto il presidente.

L’idea della federazione sarebbe quella di consentire al fuoriclasse di Madeira di gestire tempi e modi del suo addio alla selezione. Un percorso che potrebbe aiutarlo a raggiungere lo storico traguardo dei 1000 gol in carriera, essendo attualmente a quota 979.

Jorge Jesus ha concluso l’argomento ribadendo il suo punto di vista e negando la necessità di scuse. “Non devo chiedere scusa a nessuno. Il problema è nato dalla sua reazione al riscaldamento, ma scusarmi per cosa?”. La palla passa ora al giocatore, che dovrà decidere se accettare la mano tesa e tornare a vestire la maglia del Portogallo.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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