Potenza, un avvio di stagione da record in Serie C

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Cronache Mercato
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La potente Inter di Cristian Chivu, con le sue 18 reti nelle prime giornate di campionato, ha trovato un’inaspettata rivale in termini di prolificità offensiva. Nel panorama professionistico italiano, una formazione è riuscita a fare ancora meglio, dimostrando che il calcio di qualità si può esprimere anche con risorse economiche differenti.

La città di Potenza ha vissuto un momento di grande entusiasmo, culminato con l’accoglienza riservata ai calciatori allo stadio “Viviani” al rientro dalla vittoria ottenuta sul campo del Foggia. Questo successo ha consolidato il primato in classifica nel girone C di Serie C, davanti a squadre blasonate come Bari, Salernitana e Catania.

Questo periodo di ritrovato splendore non è nato per caso. Il Potenza è reduce infatti da una semifinale play-off persa contro l’Ascoli, poi promosso in Serie B, e dalla conquista della sua prima storica Coppa Italia di Serie C.

I successi della gestione precedente sono stati il trampolino di lancio per un nuovo progetto tecnico, guidato dalla famiglia Macchia e affidato al direttore sportivo Giuseppe Di Bari e all’allenatore Ivan Tisci. Quest’ultimo, ormai sinonimo di calcio spettacolare e risultati in Serie C, è arrivato a Potenza dopo ottime esperienze al Pineto e si sta confermando come un tecnico di grande prospettiva.

Il suo marchio di fabbrica è un 4-3-3 propositivo, pensato per valorizzare le caratteristiche dei calciatori. Dopo i primi 9 turni di campionato, il Potenza ha raggiunto quota 24 reti, calciando quasi 130 volte verso la porta avversaria. Se in Serie A l’Inter ha primeggiato per numero di giocatori mandati a segno, il Potenza ha dimostrato una volta di più la forza del collettivo: ben 12 calciatori diversi hanno trovato la via del gol.

In città ha preso piede il marchio “Potenzaland”, diventato virale sui social grazie ai contenuti diffusi dall’area comunicazione del club. Questa etichetta è diventata il simbolo di un modello che funziona in tutte le sue componenti, a partire dallo spettacolo offerto in campo ma che nasce da un’attenta programmazione societaria.

Questo modello è motivo di vanto non solo per l’allenatore, ma anche per la dirigenza, che ha allestito la squadra con un occhio di riguardo per la sostenibilità economica. La proprietà ha rispettato i nuovi parametri del Salary Cap, cedendo giocatori importanti e puntando su calciatori giovani, abbassando l’età media della rosa a circa 25 anni.

L’entusiasmo generato dai risultati porterà a un probabile tutto esaurito allo stadio “Viviani” per la sfida di vertice contro il Catania. Sarà un appuntamento importante che, pur non essendo ancora decisivo per la stagione, confermerà la consistenza di questo Potenza nel suo ruolo da protagonista, facendo sognare una piazza che ha conosciuto il suo apice sportivo negli anni Sessanta.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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