Si è svolto a Padova il seminario “La progettazione dei pozzi per l’acqua”, un’importante occasione di confronto per esperti del settore idrico. Durante l’evento, è stato conferito il prestigioso premio della XXI Edizione del concorso “Elio Botti – Come Acqua Saliente”, un riconoscimento che celebra l’eccellenza nel campo dell’idrogeologia.
Quest’anno, il premio è stato assegnato alla “Carta Idrogeologica d’Italia” in scala 1:500.000, un’opera cartografica di eccezionale valore scientifico e strategico. Questo documento rappresenta infatti il quadro conoscitivo di sintesi più aggiornato disponibile a livello nazionale sulle acque sotterranee, una risorsa invisibile ma fondamentale per la vita e l’economia del Paese.
La realizzazione della carta è il risultato di una fruttuosa collaborazione tra due enti di primo piano: l’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, e il Dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio” dell’Università degli Studi di Milano. L’unione delle loro competenze ha permesso di creare uno strumento completo e rigoroso, capace di integrare una mole immensa di dati geologici e idrologici.
Uno degli aspetti più innovativi che ha portato al conferimento del premio è stato il processo partecipativo adottato per la sua creazione. Il progetto non è stato calato dall’alto, ma ha coinvolto attivamente l’intera comunità idrogeologica italiana. Esperti, accademici e professionisti del settore hanno potuto fornire i propri contributi e revisioni durante le fasi di lavoro, garantendo così un prodotto finale non solo accurato, ma anche ampiamente condiviso e validato dalla comunità scientifica di riferimento.
Le acque sotterranee costituiscono la principale fonte di approvvigionamento di acqua potabile in Italia, oltre a essere essenziali per l’agricoltura e l’industria. La loro gestione sostenibile è una sfida cruciale, minacciata da fenomeni come il sovrasfruttamento, l’inquinamento e gli impatti dei cambiamenti climatici. Disporre di una mappatura dettagliata e aggiornata è il primo passo indispensabile per affrontare queste problematiche con efficacia.
La Carta Idrogeologica d’Italia non è quindi solo un’opera scientifica, ma un vero e proprio strumento di pianificazione e governo del territorio. Permetterà a enti locali, agenzie di protezione ambientale e decisori politici di elaborare strategie di tutela più mirate, di gestire le emergenze idriche in modo più consapevole e di programmare l’utilizzo della risorsa in un’ottica di sostenibilità a lungo termine. Il riconoscimento ottenuto a Padova celebra un lavoro che pone le basi per un futuro più sicuro per le risorse idriche del nostro Paese.



















