Primavera: le piante per un giardino sensoriale

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Giardino sensoriale
Giardino sensoriale

Con l’arrivo della primavera è cresciuto il desiderio di tornare al giardinaggio. Una risposta su quali fiori e piante stimolino i nostri sensi, seminabili già a marzo, arriva dal volume “Il giardino per i sensi” di Kendra Wilson, pubblicato da Edizioni Lswr.

Secondo l’autrice, creare uno spazio simile significa imparare a osservare, toccare, annusare e assaporare con maggiore consapevolezza. Il giardinaggio diventa un esercizio di attenzione, con benefici per il benessere mentale. “Odori, sapori, colori, suoni e consistenze coinvolgono una miriade di forme di vita”, ha spiegato Wilson, invitando a riscoprire la bellezza nelle piccole cose.

Il contatto con le piante permette di comprenderne forma e struttura. Alcune varietà offrono esperienze tattili uniche. La Dicentra formosa regalerà una sensazione leggera al tatto grazie a fiori pendenti e steli arcuati, con foglie delicate simili a pizzi di felce. Richiederà una posizione riparata e un terreno ben drenato.

L’Eryngium unirà eleganza e carattere con il suo aspetto brunito e tonalità dall’argento al viola. I suoi coni ispidi producono piccoli fiori incorniciati da brattee spinose. Ama il pieno sole e un terreno drenante. La Pulsatilla vulgaris, alta solo 20 cm, attirerà l’attenzione con grandi fiori viola e steli setosi. I filamenti soffici post-fioritura la rendono ideale per giardini di ghiaia, in pieno sole e con ottimo drenaggio.

Coltivare specie commestibili significa portare l’orto in cucina. L’acetosa, dal gusto amaro e poi acidulo, potrà essere usata cruda nelle insalate o cotta come gli spinaci. Ama il sole e un terreno ben drenato. L’asparago richiederà pazienza: non andrà raccolto nei primi anni, ma potrà produrre per oltre un ventennio. Predilige cure costanti e un terreno preparato con cura. La barbabietola, facile da coltivare, offrirà foglie gustose e radici per zuppe color magenta; potrà restare nel terreno fino alla raccolta.

L’olfatto è il senso più legato alla memoria. Inserire profumi nel proprio spazio verde trasformerà un gesto quotidiano, come aprire una finestra, in un’esperienza piacevole. La Calendula, vivace e resistente, fiorirà rapidamente al sole e il suo odore terrà lontana la mosca bianca. Il Dianthus “Doris”, un garofano, diffonderà un profumo delicato di sera. Formerà tappeti argentati lungo i sentieri, abbinandosi bene alle rose, e preferisce esposizioni soleggiate.

«Quando inizi a guardare davvero, scopri cose mai viste», ha ricordato Wilson. Alcune piante sono veri spettacoli visivi. Il Giglio africano (Agapanthus), con i suoi blu e indaco estivi, donerà eleganza e crescerà bene in vaso, purché con buon drenaggio.

La Kniphofia, con colori caldi che ricordano il tramonto, illuminerà il giardino a fine stagione e ama il pieno sole. Il Papaver orientalis, invece, presenterà grandi boccioli argentati prima di una fioritura spettacolare; andrà piantato in terreno drenato e lasciato indisturbato. Infine, la Viperina azzurra (Echium), imponente, potrà raggiungere i 4 metri. Ama il pieno sole e richiederà protezione dal gelo nelle zone più fredde.

Kendra Wilson ha scritto nove libri su arte e giardini. Dopo aver collaborato con testate come British Vogue, si è trasferita nella campagna inglese, lavorando come giardiniera e specializzandosi in design del paesaggio. Il suo libro “Il giardino per i sensi” è una guida pratica per trasformare ogni angolo verde in un’esperienza multisensoriale, unendo design e natura in armonia.

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