Arriverà nella prossima udienza la sentenza del processo a carico di tre ex calciatori del Bra, accusati di violenza sessuale di gruppo. Durante l’udienza che si è tenuta ad Asti, di fronte al gup Victoria Dunn, il pubblico ministero Davide Greco ha formulato le richieste di condanna. Tutti e tre gli imputati hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato, procedura che consente uno sconto di pena.
Nel dettaglio, il pm ha chiesto la condanna a 4 anni di reclusione per Fausto Perseu e Alessio Rosa. Per il terzo ex giocatore, Christ Jesus Mawete, la richiesta è stata di 3 anni, 6 mesi e 20 giorni. Le pene formulate tengono già conto della riduzione prevista dal rito processuale scelto dagli imputati.
L’indagine è partita dalla denuncia di una studentessa ventenne di Torino. La ragazza, che già conosceva uno dei componenti della squadra cuneese, ha raccontato di essere stata avvicinata da Fausto Perseu durante una serata a Bra, il 30 maggio di un anno fa. La giovane ha accettato il suo invito a seguirlo nella sua abitazione.
Una volta in casa, secondo il racconto della presunta vittima, è stata raggiunta dagli altri due calciatori, Rosa e Mawete. A quel punto avrebbe subito una violenza di gruppo. L’episodio si sarebbe interrotto quando un’amica della ragazza, non vedendola tornare, ha avvisato altri calciatori e ha minacciato di contattare i carabinieri. La denuncia è stata formalizzata tre giorni dopo, a seguito di una visita in ospedale.
A carico di Alessio Rosa pende anche un’ulteriore accusa, quella di revenge porn. Il giocatore, infatti, avrebbe inviato un video della serata, visualizzabile una sola volta, sulla chat di gruppo della squadra. Durante il procedimento, Rosa ha ammesso la responsabilità per l’invio del filmato, negando però, al pari dei suoi coimputati, ogni addebito relativo alla presunta violenza sessuale. Nessuno dei tre ha ottenuto il rinnovo del contratto con il Bra per la stagione successiva.



