NAPOLI – Un’alba blindata quella di oggi, venerdì 3 luglio 2026, per i vicoli dei Quartieri Spagnoli e per l’area nevralgica di Montesanto. Un imponente dispiegamento di uomini e mezzi di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza ha stretto in una morsa il cuore della città, dando vita a una vasta operazione ad “alto impatto” finalizzata a riaffermare la presenza dello Stato e a contrastare ogni forma di illegalità, dalla microcriminalità allo spaccio, fino ai reati contro il patrimonio.
L’operazione, scattata nelle prime ore della mattinata, ha visto le strade e le piazze dei due rioni, storicamente complessi e spesso al centro delle cronache, setacciate palmo a palmo. L’obiettivo era chiaro: lanciare un segnale inequivocabile e colpire le attività illecite che minano la sicurezza e la vivibilità del territorio. La sinergia tra le diverse forze di polizia è stata l’elemento chiave del successo dell’intervento. In campo, un vero e proprio esercito della legalità: per la Polizia di Stato, gli investigatori della Squadra Mobile di Napoli, affiancati dal personale dei Commissariati San Ferdinando, Dante e Montecalvario, dagli specialisti del Reparto Prevenzione Crimine Campania e da unità specializzate come quella cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e quella antiesplosivi della Polizia di Frontiera di Capodichino. A loro si sono uniti i Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, e gli operatori della Guardia di Finanza con il Gruppo Pronto Impiego e il Nucleo Operativo Metropolitano, anch’essi supportati da un’unità cinofila.
Il bilancio dell’operazione è significativo e fotografa una realtà criminale variegata. Durante il servizio sono state identificate oltre 200 persone. Di queste, due sono state denunciate a piede libero all’Autorità Giudiziaria per reati specifici emersi durante i controlli, mentre altre sei sono state sanzionate in via amministrativa per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale, un fenomeno diffuso che alimenta il mercato dello spaccio al dettaglio.
Particolarmente incisivi sono stati i controlli alla circolazione stradale, spesso utilizzata come veicolo per attività illecite. Sono stati ispezionati circa 50 veicoli, con la contestazione di una violazione al Codice della Strada e il ritiro di due patenti di guida.
Ma è sul fronte delle perquisizioni che l’operazione ha inferto i colpi più duri. Eseguite in diversi stabili e abitazioni ritenute sospette, le ricerche hanno permesso di sequestrare diversi quantitativi di sostanze stupefacenti, in particolare hashish e marijuana, già suddivise in dosi e pronte per essere immesse sulle piazze di spaccio locali. Un ritrovamento particolarmente inquietante è stato quello di diverse munizioni di vario calibro, un segnale allarmante che testimonia la potenziale pericolosità e la disponibilità di armi da parte della criminalità della zona. Infine, l’intervento della Guardia di Finanza ha permesso di smantellare una fetta del mercato del falso, con il sequestro di circa 700 articoli di merce contraffatta, tra capi di abbigliamento e accessori, infliggendo un danno economico diretto alle organizzazioni che gestiscono questo business illegale.
L’operazione odierna non è un episodio isolato, ma la conferma di una strategia di pressione costante sul territorio, volta a non lasciare “zone franche” e a restituire ai cittadini onesti spazi urbani sicuri e liberi dal giogo della criminalità.











