L’Area Marina Protetta di Punta Campanella ha un nuovo Direttore: Pierluigi Capone. Avvocato specializzato in diritto amministrativo e ambientale, ha firmato il contratto dopo aver vinto il bando pubblico per l’incarico, portando con sé un bagaglio di competenze decisive per la gestione di ecosistemi complessi.
Il suo curriculum include la docenza universitaria presso l’ateneo La Sapienza di Roma e la presidenza nazionale dell’AIDAP, l’Associazione Italiana Direttori Aree Protette. Ha inoltre già diretto la Riserva Naturale Tevere-Farfa, un’esperienza che ne consolida il profilo gestionale nel settore della conservazione. La sua famiglia, originaria di Maiori, aggiunge un legame personale con il territorio campano.
La nomina è stata accolta con grande favore dal Presidente dell’Amp, Lucio Cacace, che ha evidenziato come l’arrivo di Capone segni una svolta dopo un periodo di forte instabilità. “In questi cinque anni abbiamo dovuto individuare ben tre direttori”, ha spiegato Cacace. “Una serie di ostacoli che hanno influito sulla nostra azione politica, ma non ci siamo mai fermati, lavorando sodo per il bene della nostra splendida area marina”.
L’obiettivo, ha continuato il Presidente, è ora quello di garantire una transizione ordinata e stabile per la futura governance dell’ente. “Con la nomina dell’Avvocato Capone, contiamo di lasciare al prossimo Presidente e al futuro CdA una situazione più solida e gestibile”, ha dichiarato Cacace, ringraziando anche la Direttrice facente funzioni uscente, Carmela Guidone, per aver guidato l’ente nella difficile fase di transizione.
L’Area Marina Protetta di Punta Campanella si estende su oltre 1500 ettari tra la penisola sorrentina e la Costiera Amalfitana. È un’area di straordinaria importanza naturalistica, con fondali ricchi di biodiversità e praterie di Posidonia oceanica, ma è anche soggetta a una forte pressione antropica, soprattutto turistica.
Una leadership esperta è quindi cruciale per bilanciare protezione ambientale e sviluppo sostenibile. Il mandato di Capone si concentrerà sul rafforzamento delle azioni di tutela, sul monitoraggio scientifico e sulla sensibilizzazione, per preservare un patrimonio naturale unico nel cuore del Mediterraneo.



















