Nel corso della conferenza stampa che precede la partita contro il Villarreal, l’allenatore del Real Madrid José Mourinho ha lanciato un duro attacco contro i media, accusandoli di creare polemiche infondate attorno al club. Lo Special One ha esordito con sarcasmo, sottolineando come i giornalisti sembrino preferire inventare casi sul Real Madrid piuttosto che occuparsi di questioni reali come la situazione del Manchester City, il caso Negreira-Barcellona o le difficoltà di Cristiano Ronaldo in Portogallo.
Il fulcro del suo intervento ha riguardato la difesa di Kylian Mbappé, bersaglio di recenti critiche. Mourinho ha smontato punto per punto le insinuazioni sulla vita privata del giocatore, definendole ridicole. Ha chiarito che la presunta “discoteca” era in realtà un evento privato durante la Settimana della Moda di Parigi e che la “bicicletta in Svizzera” era semplicemente un mezzo messo a disposizione dall’hotel per spostarsi all’interno della struttura.
L’allenatore ha anche parlato della visita medica effettuata dal francese, spiegando che si è trattato di un controllo ambulatoriale per un problema pregresso al ginocchio, con una diagnosi pienamente condivisa tra lo staff del Real Madrid e la clinica esterna. Secondo Mourinho, queste notizie sono state manipolate con un unico obiettivo: “Non serve essere Einstein per capire che volete mettere il Bernabéu contro di lui”, ha dichiarato, esprimendo la speranza che i tifosi si dimostrino intelligenti e imparziali.
Per ribadire la sua posizione, il tecnico ha promesso che se un giocatore non rispetterà i suoi doveri, non avrà nemmeno l’opportunità di sedere in panchina ed essere fischiato, ma verrà lasciato a casa. Ha quindi confermato che Mbappé giocherà, in quanto non ha mancato in alcun modo ai suoi obblighi verso il club.
Come controprova della presunta malafede della stampa, Mourinho ha offerto una notizia positiva volutamente ignorata: “Per la prima volta negli ultimi dieci anni, il Real Madrid è arrivato a metà ottobre senza un solo giocatore infortunato. Bella storia, vero? Ma non vi piace”.
Infine, il discorso si è spostato su Vinicius Jr., per il quale l’allenatore ha mostrato grande empatia. “Quello che mi fa male è sentire il suo dolore”, ha confessato Mourinho, descrivendo il brasiliano come un ragazzo straordinario che sta lavorando duramente per superare un momento difficile. Ha concluso con un appello implicito, rammaricandosi che un talento come lui non venga aiutato ma anzi ostacolato da un’opinione pubblica influenzata negativamente dai media.




