Real Madrid, Mourinho duro: «Gol ridicolo, erano morti»

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Al termine di una partita spettacolare di Champions League, vinta in rimonta per 4-3 contro la Roma, l’allenatore del Real Madrid José Mourinho ha offerto una lucida e tagliente analisi ai microfoni di Amazon Prime Video. Il tecnico non ha risparmiato critiche alla sua squadra, pur esaltando la reazione che ha portato a un risultato fondamentale.

“Si può dire che sono state due partite dentro una”, ha esordito, descrivendo un incontro dai due volti. “La Roma è stata superiore in tutti gli aspetti nella prima fase, mentre dopo venti minuti il Real Madrid era impossibile da fermare. Ci hanno sorpreso con la posizione di Soulé sulla fascia, una mossa che ha creato superiorità numerica e ci ha messo in difficoltà”.

La sua analisi è poi diventata più severa nei confronti della propria difesa. “Abbiamo preso un gol ridicolo”, ha affermato con fermezza. “Una rete del genere non si può concedere in competizioni di questo livello, è un errore di concentrazione che avremmo potuto pagare a caro prezzo”.

Il punto di svolta della gara è arrivato dopo il momentaneo 3-1 per gli avversari, quando l’inerzia sembrava essersi consolidata. “Forse per tutti la partita era morta a quel punto, ma quelli che erano veramente morti erano i giocatori della Roma”, ha spiegato il tecnico. “È molto difficile mantenere la loro intensità e il loro stile di gioco per novanta minuti”.

Da quel momento, la squadra di casa ha cambiato marcia, travolgendo gli avversari con un’offensiva incessante. “Abbiamo effettuato dei cambi strategici, perché subire 4 o 5 gol non avrebbe cambiato molto la nostra situazione. Loro, invece, non sono stati più in grado di accompagnare la valanga di calcio offensivo che abbiamo prodotto nel finale”.

L’allenatore ha poi commentato le voci su un possibile prestito di Endrick alla Roma, spegnendo ogni speranza. “Ne ho parlato anche in precedenza. Quando mi hanno chiesto di questa possibilità, ho risposto che era impossibile, conosco il suo talento e so cosa può dare”.

Per illustrare la qualità dei suoi giovani attaccanti, ha usato un esempio concreto tratto dalla partita. “Il povero Hermoso, dopo aver affrontato Diomande per settanta minuti, lo abbiamo letteralmente ammazzato. Poi è entrato quel ragazzo, Koulierakis, e penso che anche lui non potesse fare molto per arginare la nostra spinta offensiva”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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