Il caso legato al poco impiego dei giovani talenti brasiliani in Europa si è riacceso. A sollevare la questione è stato il commissario tecnico del Brasile, Carlo Ancelotti, che ha puntato i riflettori sulla necessità per molti calciatori di trovare più continuità per completare il loro percorso di crescita.
Le parole del tecnico hanno toccato direttamente la situazione di Endrick, il gioiello del Real Madrid che finora ha faticato a trovare spazio nella rosa dei Blancos. Il suo scarso utilizzo ha alimentato un dibattito sulla gestione dei talenti che lasciano il Brasile molto presto per approdare nei top club europei, dove spesso finiscono ai margini delle rotazioni. Per l’attaccante classe 2006, la stagione è stata fin qui avara di soddisfazioni.
Durante una recente conferenza stampa, in vista degli impegni della Seleção, Ancelotti è stato esplicito. Ha spiegato che la crescita di giocatori come lo stesso Endrick, ma anche altri profili come Estevão, è strettamente legata al minutaggio che riescono ad accumulare sul campo.
“Il problema dei ragazzi brasiliani è che non migliorano perché non giocano”, ha dichiarato il commissario tecnico. “Succede a Endrick, ma anche ad altri talenti come Estevão: vanno in Europa a 18 o 19 anni, arrivano in grandi club e non trovano spazio. Senza giocare non possono progredire. Abbiamo giovani molto promettenti e dobbiamo seguirne la crescita. Diventerà un giocatore importante per la Nazionale in futuro”.
Queste dichiarazioni hanno trovato eco in Spagna, alimentando le voci di un possibile addio temporaneo del giocatore già a gennaio. In estate, al momento del suo arrivo a Madrid, al brasiliano era stata prospettata una situazione ben diversa dagli appena quattro minuti giocati finora. Nonostante un piccolo problema muscolare abbia inciso sul suo avvio, le aspettative erano quelle di un ruolo da prima alternativa ai titolari Mbappé e Vinicius, non di una comparsa.
Proprio per questo, la prossima finestra di mercato invernale potrebbe diventare decisiva per il suo futuro. La soluzione più probabile appare quella di un prestito, una formula che permetterebbe al ragazzo di giocare con continuità. Sullo sfondo si sono già mosse due società italiane molto interessate al suo profilo.
Il Milan, che già in estate aveva sondato il terreno, sembra pronto a ripresentare un’offerta agli agenti del giocatore. Anche la Roma si è mossa concretamente, con il direttore sportivo Tony D’Amico al lavoro per trovare un fantasista con le sue caratteristiche, individuato come profilo ideale per rinforzare il reparto offensivo giallorosso.




