Reggio Calabria, truffa ai danni dell’Inps per 5,6 mln: 33 aziende segnalate

Foto LaPresse - Marco Alpozzi

Reggio Calabria, 15 mag. (LaPresse) – La guardia di finanza di Reggio Calabria ha segnalato all’Agenzia delle entrate 33 aziende agricole, situate principalmente nei comuni di Platì, San Luca, Africo, Casignana e Careri. Ai loro titolari sono contestati proventi illeciti per oltre 5,6 milioni di euro, conseguenti a una truffa ai danni dell’Inps legata a 923 lavoratori ‘fantasma’ – molti dei quali con precedenti penali a proprio carico e uno latitante -, a titolo di indennità assistenziali e previdenziali (disoccupazione, maternità e malattia) erogati dall’Inps. Dalle indagini, iniziate nel luglio 2017, erano emerse criticità riconducibili al reale fabbisogno dei lavoratori in relazione ai terreni da coltivare, spesso collocati in località impervie e non raggiungibili con i normali mezzi di trasporto, alle contrastanti dichiarazioni rese dai lavoratori in ordine ai periodi di lavoro e al tipo di colture praticate e all’assoluta antieconomicità dell’attività d’impresa formalmente esercitata. Le indagini patrimoniali hanno evidenziato, per alcuni soggetti, il possesso di immobili di valore, ville e appartamenti di pregio e diversi automezzi di lusso, in un caso una Ferrari 360 Moden.

Le figure del titolare di ogni azienda agricola, e dei lavoratori fittiziamente assunti, sono state ricondotte alla stregua di soci di una società di fatto, del tutto assimilabile alle società di persone dove il contratto si può perfezionare anche per fatti concludenti, i cui proventi possono essere recuperati a tassazione sulla base del principio della responsabilità solidale dei soci, operante anche per i rapporti tributari e le obbligazioni da essi derivanti.

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