Regno Unito: risparmio di 1 mld con eolico e solare

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Fonti rinnovabili
Fonti rinnovabili

Nel marzo del 2023, il Regno Unito ha conseguito un risultato notevole, evitando importazioni di gas per un valore di circa 1 miliardo di sterline. Questo traguardo è stato reso possibile da una produzione senza precedenti di energia da fonti eoliche e solari, che ha segnato un punto di svolta nella strategia energetica del paese.

La performance del settore rinnovabile è stata eccezionale. La produzione eolica ha registrato un incremento del 38% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, raggiungendo un nuovo picco storico. Allo stesso tempo, l’energia solare ha quasi eguagliato i livelli record della primavera del 2022, un periodo caratterizzato da condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli.

Complessivamente, l’eolico e il solare hanno generato 11 terawattora (TWh) di elettricità, con un aumento totale del 28% su base annua. Questo volume di energia pulita ha permesso di evitare l’acquisto di 21 TWh di gas sui mercati internazionali. Per dare una dimensione concreta a questa cifra, equivale a quasi 18 navi cisterna a pieno carico di gas naturale liquefatto (GNL), il cui costo si sarebbe attestato intorno al miliardo di sterline, basandosi su un prezzo di 44 sterline per megawattora.

L’impatto di questa produzione record non si è limitato al solo risparmio economico diretto. La quantità di energia generata da centrali a gas è diminuita del 25% rispetto a marzo 2022, toccando il livello più basso mai registrato per quel mese. Questo calo ha avuto un’influenza diretta anche sul meccanismo di formazione dei prezzi dell’elettricità.

Nel sistema energetico europeo, il prezzo dell’elettricità per ogni ora viene determinato dal costo dell’ultima fonte di energia necessaria a soddisfare la domanda, un meccanismo noto come “prezzo marginale”. Poiché il gas rappresenta spesso la fonte più costosa, il suo prezzo finisce per stabilire il costo di tutta l’energia venduta in quel determinato intervallo di tempo, inclusa quella prodotta a costi molto inferiori da eolico e solare.

Tuttavia, grazie all’abbondante offerta di energia rinnovabile, nel marzo 2023 il gas ha determinato il prezzo dell’elettricità con una frequenza inferiore di quasi il 25% rispetto allo stesso periodo del 2022. In quell’anno, i prezzi dei combustibili fossili avevano subito un’impennata a causa della crisi geopolitica seguita all’invasione russa dell’Ucraina.

Questi dati dimostrano come l’investimento nelle energie rinnovabili non sia solo una scelta strategica per la sostenibilità ambientale, ma anche un potente strumento per ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili. In un contesto globale caratterizzato da forte instabilità, rafforzare l’autonomia energetica attraverso fonti pulite e locali si conferma una priorità cruciale per la sicurezza e la stabilità economica del paese.

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