Renato Veiga, sfida al Napoli e un ricordo della Juve

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Cronache sport calcio
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A 23 anni, Renato Veiga sembra aver finalmente trovato stabilità al Villarreal. Il difensore centrale portoghese si appresta ad affrontare il Napoli in Champions League, tappa di una carriera che lo ha già visto protagonista nei massimi campionati di Portogallo, Germania, Svizzera, Inghilterra, Italia e Spagna. Nato a Lisbona e cresciuto nello Sporting, ha scelto la nazionale portoghese, con cui ha vinto la Nations League nel 2025, a differenza del padre Nelson, ex nazionale di Capo Verde.

Questa è la sua seconda stagione con il “Sottomarino Giallo”, un record personale per un giocatore che non si era mai fermato più di un anno nello stesso club. “Spero di restare qui per un po’, sono stanco di girare”, ha dichiarato il giocatore, che in poco più di tre anni ha vissuto a Lisbona, Augusta, Basilea, Londra e Torino.

Il suo passato italiano è legato alla Juventus, un’esperienza che ha definito “speciale”. “A Torino sono stato benissimo”, ha raccontato Veiga, “ma la stagione è stata difficile”. Arrivato in prestito dal Chelsea, ha vissuto il cambio in panchina da Thiago Motta a Igor Tudor, contribuendo al raggiungimento del quarto posto in campionato.

Il ricordo più amaro resta però l’eliminazione in Champions League contro il Psv. “Brucia ancora. All’andata ero titolare e vincemmo 2-1, ma al ritorno perdemmo ai supplementari. Purtroppo quella all’esordio è stata la mia unica vittoria nella competizione fino a questo momento”, ha aggiunto.

Il passato recente del Villarreal in Europa non è stato brillante. Ma Veiga ha sottolineato il cambiamento: “Quello è il passato. Abbiamo un nuovo allenatore e rinnovato le ambizioni. Siamo partiti con una sconfitta contro il Dortmund, ma la squadra sta migliorando e siamo pronti per il Napoli”.

La sfida contro la squadra di Massimiliano Allegri si preannuncia “tosta”. “Il Napoli è in ripresa e arriverà qui per cercare punti. Sarà una partita aperta tra due squadre con stili di gioco molto diversi”, ha analizzato il difensore. Ha poi smorzato la tensione, ricordando che è solo la seconda giornata: “Se si vince c’è una bella iniezione di morale, se si perde non è un dramma”.

Pur seguendo meno il campionato italiano, Veiga ha ammesso di guardare le partite della Juventus, dove ha lasciato diversi amici. “Vedo i bianconeri in crescita. La Serie A è un torneo difficile, con una concorrenza qualificata dove basta poco per farsi male”.

Alla richiesta di un confronto tra il calcio italiano e quello spagnolo, il difensore ha offerto una visione chiara: “Sono modi diversi di intendere il calcio. In Italia c’è tanta tattica, che a volte finisce per imbrigliare il gioco. Qui in Spagna prevalgono la tecnica e la ricerca della giocata. Ma io mi adatto ovunque”.

Infine, una battuta sulla recente parentesi con la nazionale portoghese, con cui ha ottenuto quattro vittorie in altrettante partite. Nessun commento sulla vicenda tra Cristiano Ronaldo e il CT Jorge Jesus, ma solo soddisfazione personale: “Sono felice perché ho giocato tutte le partite”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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