Riardo: lupa uccisa da una trappola per bracconieri

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Trappole illegali
Trappole illegali

Un grave episodio di bracconaggio ha colpito la fauna selvatica della provincia di Caserta. Nel comune di Riardo è stato ritrovato il corpo senza vita di una lupa, caduta in una delle più crudeli trappole illegali.

L’operazione è scattata il 22 dicembre 2025, quando le Guardie Zoofile dell’Enpa del Nucleo di Caserta sono intervenute a seguito di una segnalazione. La segnalazione indicava la presenza di lacci-cappio in un’area di terreno incolto, un metodo di cattura spietato e vietato dalla legge.

Durante la perlustrazione, le guardie hanno confermato i sospetti, rinvenendo una decina di cavi d’acciaio modellati a cappio e posizionati strategicamente tra la vegetazione. Questi ordigni sono progettati per stringersi attorno alla preda, senza possibilità di fuga. Proseguendo le ricerche, è stata fatta la macabra scoperta: il corpo di una lupa di circa 5-6 anni, nascosto all’interno di un rovo e sommariamente coperto con rami d’ulivo.

L’esame preliminare condotto sul posto ha rivelato una profonda ferita nella parte bassa del ventre, un segno inequivocabile dello stringimento del laccio. L’animale ha probabilmente subito una lenta e dolorosa agonia. Sono state inoltre riscontrate ferite al capo, inferte quasi certamente con un oggetto contundente per accertarsi del decesso dell’esemplare, un gesto di ulteriore crudeltà.

I lacci-cappio rappresentano una delle minacce più gravi per la fauna, poiché sono trappole non selettive. Sebbene vengano spesso piazzati per catturare cinghiali, finiscono per uccidere indiscriminatamente qualsiasi animale vi incappi, inclusi lupi, volpi, tassi e altre specie protette. La loro azione meccanica provoca ferite profonde, strangolamento o emorragie interne, infliggendo sofferenze atroci.

Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti i Carabinieri Forestali della stazione di Pietramelara, attivati tramite il numero di emergenza 1515, e i medici del servizio veterinario dell’Asl per eseguire i rilievi di competenza e trasferire la carcassa per la necroscopia. L’autopsia fornirà elementi cruciali per le indagini, confermando la causa esatta della morte.

Il lupo è una specie rigorosamente protetta a livello nazionale ed europeo. La sua uccisione costituisce un reato penale grave. Questo predatore svolge un ruolo ecologico fondamentale, contribuendo a mantenere l’equilibrio degli ecosistemi e a controllare le popolazioni di altre specie selvatiche. La perdita di un individuo, specialmente una femmina adulta, rappresenta un danno enorme per la biodiversità locale.

L’Enpa, in stretta collaborazione con i Carabinieri Forestali, ha immediatamente provveduto a inoltrare una formale notizia di reato all’Autorità Giudiziaria competente. Le indagini sono ora in corso per identificare i responsabili di questo atto criminale, che rischiano severe sanzioni previste dalla legge quadro sulla protezione della fauna selvatica.

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