La ricerca di un esterno di piede destro da impiegare sulla fascia sinistra è stata la priorità della Roma durante l’ultima sessione di mercato, un tassello richiesto da Gian Piero Gasperini per completare il suo mosaico tattico. La dirigenza aveva sondato diversi profili, da Mason Greenwood ad Antonio Nusa, fino a Crysencio Summerville, ma nessuna trattativa si è concretizzata per motivi economici.
Un vuoto che il direttore sportivo Tony D’Amico spera di colmare alla riapertura delle trattative, puntando su un giocatore che ha brillato nelle prime giornate di Serie A. L’identikit conduce a Giorgi Kvernadze, attaccante georgiano classe 2003 in forza al Frosinone.
Il suo impatto con la massima serie è stato eccellente, come dimostrano i 3 gol e l’assist messi a referto in questo avvio di stagione. Dopo essere cresciuto in Serie B agli ordini di Fabio Grosso, un allenatore abile a valorizzare gli esterni, ha trovato la sua definitiva consacrazione con l’arrivo di Massimiliano Alvini sulla panchina ciociara, diventando uno dei protagonisti inattesi della squadra neopromossa.
Le sue prestazioni hanno messo in mostra un repertorio di colpi, qualità tecniche e doti fisiche che si sposano perfettamente con l’idea di calcio di Gasperini. Per questo motivo, la Roma ha già iniziato a studiare la strategia per portarlo nella capitale a gennaio, con l’intento di anticipare la forte concorrenza di club provenienti dalla Premier League e dalla Bundesliga.
Il Frosinone lo aveva acquistato per soli 900.000 euro, ma le recenti performance hanno fatto lievitare la sua valutazione, che ora si aggira sui 25 milioni di euro come base di partenza. Il suo contratto con il club laziale scadrà nel giugno 2028, mentre l’ingaggio, attualmente molto basso, non rappresenterebbe un problema e rientrerebbe nei parametri del piano di risanamento economico della proprietà Friedkin.
Nel 3-4-2-1 del tecnico giallorosso, Kvernadze andrebbe a occupare la casella di esterno a tutta fascia sulla sinistra, diventando l’anello mancante della catena offensiva. Il suo innesto permetterebbe di non dover più adattare giocatori mancini come Dybala e Soulé in quella posizione, consentendo loro di operare stabilmente come trequartisti alle spalle della punta centrale.








