È stata una vittoria fondamentale per la Roma, che ha cercato e trovato il riscatto dopo la pesante sconfitta in Champions League subita contro il Real Madrid. Un passo falso europeo che aveva lasciato scorie nel morale del gruppo, ma su cui il tecnico Gian Piero Gasperini ha lavorato intensamente durante la settimana, concentrandosi sull’aspetto psicologico per restituire certezze e motivazioni ai suoi giocatori. L’obiettivo era chiaro: ripartire subito in campionato e non perdere terreno dalla vetta.
La risposta della squadra è arrivata forte e chiara sul prato dello Stadio Olimpico. I giallorossi hanno superato per 2-0 un Genoa combattivo, guidato dall’ex capitano romanista Daniele De Rossi, accolto con affetto dal suo vecchio pubblico. La partita si è sbloccata grazie a due prime volte speciali, che hanno fatto esplodere di gioia i tifosi.
Il primo gol è stato siglato da Santiago Castro. L’attaccante argentino, scelto da Gasperini per sostituire lo squalificato Malen, ha finalmente trovato la sua prima marcatura con la maglia della Roma, ripagando la fiducia del tecnico con una prestazione di spessore. Il raddoppio è invece arrivato da una delle più grandi promesse del settore giovanile: Emanuele Lulli. L’esterno classe 2007, reduce da un precampionato eccellente, è stato lanciato nella mischia e ha bagnato il suo esordio in Serie A con una rete che ha chiuso definitivamente l’incontro, dimostrando personalità e talento.
Con questo successo, la Roma ha consolidato il secondo posto in classifica, mantenendo la pressione sull’Inter capolista, distante ora solo tre punti. Una vittoria che non vale solo per la graduatoria, ma soprattutto per il morale e la consapevolezza di un gruppo che ha saputo reagire con carattere.
Al termine della gara, uno dei protagonisti, il centrocampista olandese Marten De Roon, si è fermato ai microfoni di Sky Sport. Il mediano, fedelissimo di Gasperini che lo aveva già allenato a Bergamo e lo ha fortemente voluto nella capitale, ha commentato con un sorriso i celebri metodi di lavoro del suo allenatore.
Interrogato sulla durezza delle sessioni, De Roon ha ammesso: ‘Se ho paura dei suoi allenamenti? Sì, sono abbastanza pesanti’. Ha poi aggiunto una riflessione sul ritmo delle partite: ‘Giocare una volta a settimana è meno divertente. Quando giochi ogni tre o quattro giorni e hai una rosa larga, è tutto molto più divertente’. Il giocatore non ha nascosto però i potenziali lati negativi di tale intensità: ‘Magari possono essere rischiosi per gli infortuni, che infatti sono arrivati adesso’. Nonostante i rischi, la sua conclusione ha lasciato trasparire tutta la sua passione: ‘Io ho sempre tanta voglia di giocare’.



