La Roma è uscita sconfitta per 4-3 dal confronto di Champions League contro il Real Madrid, al termine di una partita dalle mille emozioni e dal finale amaro. I giallorossi, dopo aver dominato e costruito un meritato vantaggio, hanno subito una clamorosa rimonta orchestrata dai cambi di José Mourinho, che ha ribaltato l’esito della sfida nella ripresa.
La serata era iniziata nel migliore dei modi per la squadra di Gasperini, che ha sbloccato il risultato con una precisa conclusione dal limite dell’area di Marten de Roon, bravo a beffare Courtois. Poco dopo è arrivato anche il raddoppio firmato da Donyell Malen, semplicemente devastante in area di rigore e autore di una doppietta da centravanti puro, con movimenti essenziali ed efficaci che non hanno lasciato scampo alla difesa madrilena.
A complicare i piani giallorossi sono arrivati però gli infortuni muscolari, che hanno messo in ansia l’ambiente. Prima Koné è stato costretto a lasciare il campo dopo appena un quarto d’ora, poi è toccato a Paulo Dybala alzare bandiera bianca durante l’intervallo. Queste assenze hanno pesato sull’equilibrio della squadra, che ha iniziato a soffrire la crescente pressione dei Blancos, tenuti a galla da un Kylian Mbappé sempre pericoloso.
Il secondo tempo ha visto un Real Madrid completamente trasformato. Mourinho, insoddisfatto della prestazione dei suoi, ha indovinato tutte le mosse, gettando nella mischia i giovani Arda Güler ed Endrick. Il talento turco si è rivelato perfetto dalla bandierina, dipingendo due assist al bacio da calcio d’angolo che hanno propiziato le reti della speranza e dato il via alla rimonta.
Endrick si è confermato l’uomo della scossa decisiva. Il suo ingresso ha portato un’intensità e un’accelerazione che hanno mandato in tilt la retroguardia avversaria. Il giovane brasiliano ha segnato un gol fondamentale e ha messo lo zampino nella rete di Espi, un altro subentrato risultato subito decisivo. A completare la beffa per i capitolini è arrivata la rete del grande ex, Antonio Rüdiger, puntuale in area piccola.
La difesa della Roma è letteralmente crollata nel finale, mostrando gravi lacune soprattutto sui calci piazzati, vero tallone d’Achille della serata. Le responsabilità maggiori sono ricadute sui subentrati Balerdi e Koulierakis, apparsi insicuri e incapaci di marcare gli avversari sulle palle inattive che hanno deciso il match.
Nonostante una superba prestazione di Malen, autore di due gol, e un primo tempo quasi perfetto, per Gasperini è arrivata una sconfitta che brucia e complica il cammino europeo. Per il Real Madrid, invece, è una vittoria ottenuta più con il carattere che con il gioco, ma che ha evidenziato diverse lacune, come la prestazione totalmente anonima di Vinicius Junior, apparso svogliato e lontano parente del talento ammirato negli ultimi anni.





