Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa presentando la prossima sfida di campionato e facendo il punto sulla condizione di alcuni giocatori. Per quanto riguarda Mady Koné, gli esami hanno evidenziato una lesione di primo grado, definita non particolarmente significativa. Lo staff medico spera di poterlo recuperare prima della sosta per le nazionali.
Situazione diversa per Paulo Dybala: non sono state riscontrate lesioni, ma si tratta di un affaticamento al gemello del polpaccio. La speranza è di riaverlo a disposizione già dalla prossima settimana. L’emergenza a centrocampo costringerà a trovare nuove soluzioni. L’allenatore ha confermato che Lorenzo Pellegrini può essere arretrato per ricoprire quel ruolo, in attesa di recuperare giocatori come de Roon e Cristante.
L’occasione sarà propizia anche per altri elementi, come Santiago Castro. Il tecnico ha sottolineato il valore del giovane, definendo la prossima partita una buona opportunità per lui. La sconfitta contro il Real Madrid ha lasciato strascichi, ma ha anche rafforzato alcune convinzioni. Gasperini ha ammesso che un contraccolpo psicologico c’è stato, in particolare dopo il gol del 3-2, ma ha ribadito che la squadra ha dimostrato il suo valore.
Il gruppo esce da queste sfide con la consapevolezza di potersela giocare con chiunque, a patto di evitare imprevisti. La chiave, secondo il tecnico, è non sentire la pressione di dover vincere a tutti i costi, ma concentrarsi sulla prestazione senza subire cali morali. Il problema non è fisico, ma di forza mentale nei momenti decisivi. L’allenatore ha evidenziato come la squadra abbia vinto diverse gare nei minuti finali, ma ne abbia perse altre contro squadre come Inter, Juventus e Real Madrid proprio nel finale.
In quei frangenti, quando l’organizzazione è venuta meno, è mancata una reazione forte. La soluzione risiede nel lavoro sulla tenuta psicologica per gestire meglio gli episodi, come i tre gol subiti consecutivamente da calcio d’angolo. Il calendario fitto, con tre partite in sette giorni e una quarta in arrivo, ha reso evidente una necessità non più rimandabile: allargare la rosa.
Gasperini ha spiegato che non si tratta di un lamento, ma di un’analisi oggettiva del calcio moderno. Le squadre che partecipano alle competizioni europee non possono più contare su un organico numericamente uguale a quello di pochi anni fa. Per essere competitivi è indispensabile avere a disposizione almeno venti giocatori pronti, perché le competizioni si vincono con l’intera squadra e non solo con undici titolari.





