La Roma ha conquistato la sua prima vittoria stagionale in Champions League, travolgendo lo Slovan Bratislava con un netto 4-0 allo Stadio Olimpico. La squadra allenata da Gian Piero Gasperini ha offerto una prestazione dominante, senza mai correre il rischio di sottovalutare un avversario apparso nettamente inferiore.
Il vantaggio giallorosso è arrivato grazie a un colpo di testa di Hermoso, abile a concretizzare una punizione battuta da Pellegrini e spizzata da Ghilardi. Per il difensore spagnolo si è trattato del secondo centro stagionale, a conferma del suo ruolo di leader. Tutta la difesa ha gestito la gara con sicurezza, con Ghilardi che nel finale si è visto annullare un gol per fuorigioco.
Poco dopo è arrivato il raddoppio firmato da Nahuel Molina. L’azione è partita da una fuga di Malen, il cui tiro è stato respinto dal portiere Takác, ma l’esterno argentino è stato il più rapido a ribadire in rete per il suo primo gol con la maglia della Roma. Sulle fasce la spinta è stata costante, con un Wesley incontenibile soprattutto nella ripresa.
Il terzo gol ha portato la firma del capitano, Niccolò Pisilli. Il centrocampista ha finalizzato una splendida azione corale, iniziata da Wesley e rifinita da un assist al bacio di Malen, che ha beffato la difesa slovacca. Una rete che ha premiato la sua partita dinamica e piena di inserimenti offensivi.
Protagonista assoluto della serata è stato Donyell Malen. L’attaccante olandese è stato una spina nel fianco costante per la difesa avversaria, dimostrandosi un giocatore di categoria superiore. Ha propiziato il 2-0, ha fornito l’assist per il 3-0 e ha chiuso la partita trasformando con freddezza un calcio di rigore che si era procurato per un fallo ingenuo di Blackman.
In mezzo al campo, de Roon ha garantito la solita solidità, mentre Pellegrini ha dovuto lasciare il campo per un problema fisico dopo aver illuminato la scena con la punizione del primo gol. Positivo l’impatto dei subentrati, in particolare di Soulé, che ha partecipato attivamente alla manovra offensiva.
Lo Slovan Bratislava, guidato in panchina da Yaya Touré, non è mai riuscito a impensierire la difesa giallorossa, mostrando evidenti limiti tecnici e tattici. Diversi giocatori, tra cui il portiere Takác e il difensore Blackman, sono stati autori di errori decisivi che hanno spianato la strada al successo della Roma.
Per la squadra di Gasperini si tratta di un successo fondamentale che rilancia le ambizioni nel girone. Ora il calendario prevede due trasferte impegnative contro Manchester United e PSG, sfide che si preannunciano decisive per definire il futuro europeo dei giallorossi.





