Roma: nove gatti abbandonati cercano famiglia

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Adozione felina
Adozione felina

Una storia di incuria e solitudine ha avuto come protagonisti nove gatti giovanissimi, di età compresa tra pochi mesi e due anni. Nina, Luna, Elio e altri sei compagni di sventura si sono ritrovati improvvisamente soli in un giardino di Roma, dopo che la famiglia con cui vivevano ha traslocato, lasciandoli senza cibo, cure né un punto di riferimento.

L’allarme è stato lanciato dalla sezione locale dell’Ente Nazionale Protezione Animali, che ha immediatamente preso a cuore il caso. I volontari hanno monitorato la situazione a distanza per giorni, assicurandosi che i mici stessero bene, nell’attesa del via libera burocratico. Il processo ha richiesto pazienza, poiché solo un’autorizzazione formale da parte del Comune di Roma avrebbe permesso la presa in carico ufficiale e il loro trasferimento in un luogo protetto.

Una volta ottenuto il permesso, i nove felini sono stati trasferiti presso l’Oasi Felina di Porta Portese, situata in via Portuense 39. Qui, un team di volontari esperti ha iniziato il delicato percorso di recupero. L’abbandono ha lasciato un segno profondo nel loro comportamento. Inizialmente, i gatti si mostravano estremamente spaventati e diffidenti, rimanendo quasi sempre uniti in un unico gruppo compatto, come per farsi forza a vicenda di fronte a un mondo diventato improvvisamente ostile e incomprensibile.

Il trauma di aver perso la propria casa e i propri umani da un giorno all’altro è un’esperienza devastante per un animale domestico. I volontari hanno quindi adottato un approccio basato sulla pazienza e sul rispetto dei loro tempi. Le prime settimane sono trascorse offrendo cibo e acqua fresca, parlando loro con un tono di voce calmo e semplicemente rimanendo presenti nel loro spazio, senza forzare il contatto.

Gradualmente, questo lavoro meticoloso ha iniziato a dare i suoi frutti. I mici hanno cominciato a esplorare con più coraggio il nuovo ambiente, a osservare con curiosità i volontari e, infine, ad accettare i primi, timidi approcci. Piccoli gesti, come uno strofinio contro una mano tesa o l’accenno di una fusa, sono stati accolti come enormi vittorie, segnali di una fiducia che, seppur ferita, sta provando a rinascere.

Le buone notizie sono arrivate anche dal fronte sanitario. Tutti e nove sono stati sottoposti ai test per le principali malattie virali feline e sono risultati negativi sia alla FIV (immunodeficienza felina) sia alla FeLV (leucemia felina). Questa condizione di salute ottimale rappresenta un eccellente punto di partenza e semplifica notevolmente il loro percorso verso una nuova vita.

L’obiettivo finale, ora, è trovare per ciascuno di loro una casa stabile e amorevole, preferibilmente a Roma e provincia, per facilitare i controlli pre e post affido. L’appello è rivolto a persone o famiglie consapevoli e responsabili, disposte ad accoglierli in abitazioni sicure. È fondamentale che finestre, balconi, terrazzi o eventuali giardini siano adeguatamente protetti per prevenire fughe o cadute accidentali.

Dopo il trauma subito, ciò di cui questi gatti hanno più bisogno è la continuità e la certezza di non essere mai più abbandonati. Si cerca una famiglia che scelga di amarli per sempre. Per chiunque fosse interessato a offrire una seconda possibilità, è possibile contattare l’Oasi Felina di Porta Portese al numero 351 9407294, oppure inviare una mail all’indirizzo oasifelinaportaportese@gmail.com.

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