Fabio Capello, ex allenatore sia della Roma che del Real Madrid, ha rievocato uno dei momenti più difficili della sua carriera: la partita di Champions League disputata l’11 settembre 2001. In una recente intervista, il tecnico ha sottolineato l’impossibilità di dimenticare quel giorno, segnato dall’attacco terroristico alle Torri Gemelle di New York.
“Eravamo certi che avrebbero sospeso la gara”, ha dichiarato Capello, “ma non è successo nulla. Hanno annullato tutto soltanto il giorno dopo”. La decisione della UEFA di far giocare regolarmente le partite ha reso l’atmosfera all’Olimpico incredibilmente pesante. Per i giocatori, scossi dalle immagini della tragedia, è risultato quasi impossibile trovare la giusta concentrazione.
Nonostante il clima surreale, la partita si è giocata. Quella sera, valida per la prima giornata della fase a gironi, la Roma ha perso in casa per 1-2 contro il Real Madrid di Vicente del Bosque. Le reti per la squadra spagnola sono arrivate da Luís Figo al 50′ e da Guti al 63′, rendendo vano il calcio di rigore trasformato da Francesco Totti nel finale di gara.
La scelta di non rinviare le coppe europee ha scatenato forti polemiche. L’allora presidente della FIGC, Franco Carraro, ha chiesto invano alla UEFA di posticipare gli incontri per ragioni di sensibilità e per motivi logistici. Le squadre sono così scese in campo con il lutto al braccio e dopo un minuto di silenzio, ma il sentimento generale era di profondo turbamento.
Anche il presidente della Roma, Franco Sensi, ha espresso il suo dissenso: “Una tragedia così grande forse meritava un’interruzione del calcio. Non sono sicuro che sia stata la decisione giusta”. Le parole più dure sono state però quelle dello stesso Capello, che senza mezzi termini ha definito una “vergogna” la scelta di aver giocato.
Quel percorso in Champions League si è concluso in modi diversi per le due squadre. Il Real Madrid ha superato la prima fase a gironi insieme alla Roma, per poi proseguire il suo cammino fino alla finale di Glasgow. I “blancos” si sono laureati campioni d’Europa battendo il Bayer Leverkusen per 2-1, grazie a un memorabile gol al volo di Zinédine Zidane.
La Roma, invece, è stata eliminata nella seconda fase a gironi, conclusa al terzo posto dietro a Barcellona e Liverpool. A parità di punti con gli inglesi, i giallorossi sono stati penalizzati dalla sconfitta nello scontro diretto. Il ricordo di quella serata, però, resta indelebile non per il risultato, ma per il contesto storico in cui si è svolta.


