Francesco Totti ha presentato la sua nuova autobiografia, “Oltre”, sul palco del Teatro Brancaccio di Roma. L’ex capitano giallorosso si è raccontato senza filtri, toccando temi profondi e personali, dal suo rapporto con il club al dolore per il suo addio al calcio.
Riguardo a un suo possibile ritorno in società, ha chiarito la sua posizione. “In genere quando ti incontri, l’incontro avviene in due, non da solo. In questi anni non è mai successo, non mi hanno mai chiamato”, ha spiegato, riferendosi all’attuale proprietà. “Si vede che non hanno lo stesso pensiero. Hanno altre idee di vita e di lavoro. Lo accetto, o le cose si fanno insieme o non si fanno”.
Ha comunque espresso il suo sostegno ai Friedkin, augurando loro di andare il più lontano possibile e ha lodato la scelta di un nuovo allenatore come Gasperini. “Io sto dietro le quinte, ma per la Roma ci sto sempre”. Il momento più difficile della sua carriera è stato senza dubbio l’addio al calcio giocato, un’esperienza che ha descritto come una vera e propria morte.
“È stato un addio forzato, che non volevo e che non sentivo. Sapevo che prima o poi dovesse esserci, ma è stato doloroso, diverso da come l’avevo pensato”. L’ex numero 10 ha confessato di essersi sentito perso e disorientato. “Non riuscivo a capacitarmi di cosa stesse succedendo. Ho paura ancora oggi: non più dell’addio al calcio, ma della morte”.
L’emozione è salita fino alle lacrime quando ha ricordato le persone a lui care che non ci sono più. “Sinisa Mihajlovic sento che è ancora qui con me, un amico vero”. Un pensiero speciale è andato al padre Enzo, figura fondamentale della sua vita. “Mio papà era il fulcro di tutto, mi ha insegnato l’educazione, il rispetto. Quando è andato via mi sono sentito perso, come il giorno del mio addio al calcio. Solo io so quanto ho sofferto”.
Di fronte ai figli Christian, Chanel e Isabel, presenti in sala con la compagna Noemi Bocchi, ha parlato del complesso rapporto seguito alla separazione. “Mi hanno crocifisso giustamente per la separazione e non ho un rapporto idilliaco con loro, ma spero che crescendo capiranno dove sta la verità”.
Ha ammesso l’esistenza di frizioni e distaccamenti che lo hanno ferito. “Voglio dedicarmi di più a loro come loro devono dedicarsi un po’ a me. Dobbiamo capire che la vita ci riserverà tante altre cose belle e che io con loro è più facile farle”.







