Roma, vandalizzato il murale per José Mourinho

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Cronache sport calcio
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Un nuovo murale dedicato a José Mourinho, apparso nel quartiere Prati a Roma, è stato vandalizzato a meno di quarantotto ore dalla sua inaugurazione ufficiale. L’opera, firmata dallo street artist noto come Drugi, era stata realizzata in una posizione strategica, a poca distanza dallo Stadio Olimpico, per celebrare il profondo legame creatosi tra l’allenatore portoghese e la tifoseria romanista.

L’atto vandalico, avvenuto durante la notte, ha preso di mira in modo selettivo la figura del tecnico. Ignoti hanno utilizzato della vernice nera per coprire interamente il volto dello “Special One”, lasciando un’inquietante macchia scura al posto dei suoi lineamenti. È rimasta invece sorprendentemente intatta la figura di un bambino raffigurato al suo fianco, che teneva tra le mani la coppa della Conference League vinta dalla Roma nel 2022, simbolo di un trionfo europeo storico.

L’artista, il cui vero nome è Lorenzo Verricchia, aveva descritto l’opera come un tributo a un momento di gioia collettiva. “Ci tenevamo per mano sul tetto d’Europa. Per una notte dimenticheremo l’amore, ma non dimenticheremo mai chi siamo stati”, erano state le sue parole sui social, evocando l’unione tra squadra e tifosi. In una successiva intervista, Drugi aveva spiegato la scelta del soggetto: “Quella coppa ha rappresentato un grande orgoglio per la città e Mourinho è stato l’artefice che ci ha permesso di conquistarla. La sua figura è indissolubilmente legata a quel successo”.

Questo gesto non rappresenta purtroppo un caso isolato nella Capitale. Anni fa, un altro celebre murale dedicato a Mourinho era stato oggetto di un simile atto di vandalismo. Si trattava dell’iconica opera creata da Harry Greb nel quartiere Testaccio, che ritraeva l’allenatore a bordo di una Vespa, un’immagine diventata subito un simbolo del suo primo, entusiastico approccio con l’ambiente romano. Anche in quel caso, l’opera fu deturpata poco dopo la sua comparsa.

La vicenda si arricchisce peraltro di una singolare coincidenza. Proprio nelle stesse ore in cui il murale di Drugi veniva rovinato, lo stesso artista Harry Greb ha svelato una sua nuova creazione presso il Roma Club Testaccio. La nuova opera, intitolata “I Mister (Roma chiamò)”, rappresenta una sorta di narrazione artistica del cambio in panchina, mostrando un Mourinho in versione Real Madrid che lascia metaforicamente il posto al suo successore.

L’episodio del murale vandalizzato riapre così una riflessione più ampia sul ruolo della street art nel contesto urbano e sulla sua intrinseca vulnerabilità. Queste opere, che nascono spontaneamente per celebrare eroi sportivi e momenti memorabili, si inseriscono nel paesaggio cittadino diventandone parte integrante. Allo stesso tempo, si espongono a gesti che ne negano o alterano il significato, diventando a loro volta un riflesso delle passioni, delle rivalità e delle tensioni che animano il dibattito sportivo.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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