Alessandro Romano non è il principale responsabile della sconfitta dell’Italia contro il Belgio. Il centrocampista del Cagliari è un giovane talento che ha scelto la maglia azzurra per un profondo senso di appartenenza, una decisione non scontata data la competitività della nazionale svizzera, suo paese di nascita.
La scelta di rappresentare l’Italia va apprezzata, considerando che la Svizzera ha recentemente superato gli Azzurri nel ranking FIFA, ci ha eliminati da Euro 2024 e ci ha costretto agli spareggi per il Mondiale 2022. Gli elvetici hanno partecipato alle ultime sei Coppe del Mondo, a differenza dell’Italia, assente dal 2014.
Tornando alla sua prestazione contro la squadra di Van Bommel, non è stata positiva. Nel primo tempo, De Bruyne lo ha superato nettamente in due occasioni e da una di queste accelerazioni è nato il gol di Godts. Tuttavia, la responsabilità non è interamente del ventenne. A un esordiente si può concedere un po’ di emozione, mentre a trascinare la squadra avrebbero dovuto essere i giocatori più esperti.
Le statistiche dicono che Romano è rimasto in campo 65 minuti, ha completato il 95% dei passaggi (35 su 37) e ha toccato 46 palloni. I numeri, però, non raccontano la difficoltà avuta nel palleggio e nel chiudere gli spazi in un’Italia molto allungata, che con una pressione quasi mai coordinata ha concesso troppa libertà al Belgio. L’azione del gol di Godts ha evidenziato i problemi tattici di tutta la squadra: gli Azzurri sono apparsi mal posizionati e costretti a rincorrere senza adeguate coperture.
A inizio ripresa, con le distanze tra i reparti ridotte, la Nazionale è stata più compatta e pericolosa, dimostrando che il problema era collettivo. Intanto, Romano è stato autore di un ottimo inizio di stagione con il Cagliari, con cinque presenze da titolare nelle prime cinque giornate e un gol decisivo. Il presidente Giulini, che lo ha acquisito per 6,5 milioni, è convinto di aver fatto un grande affare e i grandi club italiani lo seguono con attenzione.
Una partita non positiva con l’Italia, quindi, non frenerà la sua crescita. Il commissario tecnico Roberto Mancini non ha perso la fiducia in lui, consapevole che la ricostruzione del gruppo passa necessariamente dall’inserimento di nuovi talenti e che gli errori iniziali sono parte del percorso. Ha parlato con Romano, ribadendogli il suo appoggio.
Il centrocampista non uscirà dai radar della Nazionale e, anzi, è molto probabile che possa essere di nuovo titolare in una delle prossime partite contro Francia o Turchia. Le alternative nel ruolo di regista sono limitate, con Mandragora e Ricci come opzioni principali. Il percorso di Romano in azzurro è appena iniziato.









