NAPOLI – Un’arma lunga esibita in pieno giorno, uno scooter che attraversa via Duomo e poi si infila nei vicoli di Forcella. E’ la scena alla quale hanno assistito diversi passanti. Due giovani sono stati notati in sella a un motorino con quello che, dalle prime descrizioni, sembrerebbe essere un Kalashnikov o comunque un fucile mitragliatore. I due si sarebbero mossi lungo via Duomo intorno alle 18, quando c’era ancora sufficiente luce per rendere evidente la presenza dell’arma. Dopo aver percorso la strada, lo scooter avrebbe imboccato la direzione di via Vicaria Vecchia, entrando così nel reticolo di strade e vicoli che conduce nel cuore di Forcella. Una presenza che ha inevitabilmente attirato l’attenzione. Non è ancora chiaro perché i due fossero armati né se stessero cercando una persona precisa. Tra le ipotesi c’è anche quella di una semplice dimostrazione di forza, destinata a essere notata e a generare paura. In ambienti criminali, del resto, un’arma mostrata pubblicamente può rappresentare un avvertimento anche senza che venga esploso un solo colpo. Ed è proprio questo possibile significato a rendere particolarmente delicato l’episodio.
La comparsa dello scooter armato è avvenuta infatti a poca distanza temporale e geografica da una sparatoria sulla quale stanno indagando i carabinieri. Nella notte tra martedì e mercoledì, in vicoletto Zuroli, sono stati esplosi diversi proiettili. Sul posto i militari hanno recuperato sette bossoli nei pressi del civico 4. Non ci sono stati feriti e, al momento, non risultano danni significativi. Per questo motivo gli investigatori non possono ancora stabilire se si sia trattato di un vero e proprio agguato o se gli spari avessero soprattutto una funzione intimidatoria. Resta da capire, soprattutto, a chi fosse indirizzato quel messaggio. Il collegamento con la successiva apparizione dei due giovani armati non è stato accertato, ma viene inevitabilmente preso in considerazione. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire quanto accaduto nelle ultime ore e di verificare eventuali rapporti tra i diversi episodi.
L’attenzione si concentra anche sulla presenza, nell’area di Forcella, di numerosi soggetti con precedenti penali ritenuti vicini al clan Giuliano. Un elemento che potrebbe risultare importante per comprendere eventuali tensioni e contrapposizioni in corso nel quartiere. Il quadro investigativo potrebbe inoltre essere collegato a quanto accaduto alle Case Nuove, dove, venerdì 2 novembre, Emanuele Pistone è stato gravemente ferito. L’uomo viene indicato come un esponente emergente della criminalità della zona. Anche questo episodio si inserirebbe in una fase caratterizzata da contrasti tra gruppi diversi. Sul territorio si confrontano, secondo le ricostruzioni investigative, l’area riconducibile ai Mazzarella-Caldarelli-Papi e il gruppo Marigliano, che in passato avrebbe potuto contare sull’appoggio del clan Contini. Un intreccio di rapporti e alleanze ancora da ricostruire nei dettagli e che rende necessario mantenere aperte diverse piste investigative.
Per ora non esistono elementi sufficienti per affermare che tutti questi episodi facciano parte di un’unica strategia. Ma la presenza di due giovani armati di fucile per le strade di Forcella, proprio dopo una notte caratterizzata dagli spari, rappresenta un segnale che difficilmente può essere ignorato. Saranno le indagini dei carabinieri a stabilire se quella vista ieri pomeriggio fosse una vera e propria spedizione intimidatoria, una ricerca mirata o soltanto una plateale esibizione di potenza. Intanto, tra via Duomo e i vicoli di Forcella, torna a farsi sentire il timore di una nuova escalation criminale.





